Carte di credito, attenzione ai prelievi all’estero: possono costare 10 euro

Il canone delle carte di credito è cresciuto in media del 12% nell’ultimo anno

Si parte per le ferie e la carta di credito è il metodo di pagamento più utilizzato e sicuro. Ma i costi per usarla (applicati dalle banche, più che dai circuiti dei sistemi di pagamento) stanno salendo con l’aumentata diffusione. Secondo le ultime rilevazioni dell’Università Bocconi per Corriere Economia, il canone delle carte di credito è cresciuto in media del 12% nell’ultimo anno, da 29 a 32 euro. La più “cara” resta American Express, 80 euro all’anno. Per le altre carte di credito si va dai 30 ai 60 euro annuali.

PRELIEVI CARISSIMI – Sulle tasche dei clienti pesano soprattutto i prelievi. Per prelevare con carta di credito 200 euro in Italia e nell’area euro oggi ci vogliono 6,80 euro in media, oppure 3,47 euro ogni 100 (contro i 3,31 euro del 2015). E fuori dall’area euro le cifre raddoppiano. Per avere 200 euro servono 10,35 euro. In più c’è la commissione-valuta: in media nelle banche è l’1,8%, ma può toccare il 4% aggiungendo l’altra spesa, quella richiesta dal circuito della carta di credito.

PRELEVARE È SCONSIGLIATO – Il consiglio principale è quello di evitare il prelievo allo sportello automatico con la carta di credito, soprattutto se andate in viaggio nei Paesi extra Ue, dove si somma l’effetto-valuta. Le banche fanno pagare molto per questa funzione delle carte, perché la ritengono un finanziamento. In effetti, il contante viene anticipato. Diverso il discorso per i pagamenti fisici (non sul web, dove accade che vengano richieste delle commissioni): il conto dell’albergo o del ristorante, l’acquisto di una maglietta. In questo caso l’uso della carta è sempre gratis in Italia. Fuori dall’area euro invece si paga, per via della conversione valutaria.

COSA FARE – Oltre a controllare tutte le clausole di utilizzo della carta, è dunque consigliabile utilizzare una carta di debito internazionale, se si possiede. Se è proprio necessario prelevare, meglio prelevare grandi somme poche volte, piuttosto che il contrario: così si ammortizzeranno i costi a percentuale. Ma la cosa migliore da fare, probabilmente, è cambiare i soldi qui in Italia prima di partire: mediamente, le nostre commissioni sul cambio sono più basse rispetto ai paesi stranieri.

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