Carrello della spesa più pesante al Nord, Rimini la città italiana più cara

Secondo i dati dell'Osservatorio del Mise la media nazionale è di 3.700 euro all'anno

(Teleborsa) Oltre 3.700 euro. E’ questo il dato medio nazionale della spesa annua per prodotti alimentari nelle città italiane, cresciuto del 6% rispetto a cinque anni fa. E’ quanto rende noto l’Osservatorio del Mise, che ha messo sotto la lente venti generi di prima necessità, tra cui pane, olio, caffè e zucchero, stilando la classifica delle città in cui il carrello è più ‘pesante’ una volta giunti in cassa. In termini assoluti, è Rimini a prendersi lo scettro italico con un poco invidiabile primato di quasi 4.500 euro l’anno, seguita da altre due città dell’Emilia Romagna, Ferrara e Ravenna. In fondo alla classifica, invece, spiccano Benevento e Catanzaro. E le grandi città?

Milano è tra quelle il cui dato è più caro della media nazionale, ma anche Genova, Bologna, Roma e Torino sono sopra la media. Diverso il discorso per Napoli, che è l’unica tra le grandi città a registrare un carrello leggero rispetto al dato nazionale: basti pensare che tra la città campana e Rimini, che guida la classifica, lo scarto è vicino al 30%. Anche altri capoluoghi del Sud si difendono bene in termini di prezzi, come Bari e Palermo.

A crescere più della media nazionale è praticamente quasi tutto il Nord, dove si sono registrati aumenti a due cifre in molte città tra cui Bolzano, Como e Ravenna, mentre il Sud rimane più conveniente, con percentuali di crescita sotto la media.

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