Stangata d’autunno per i testi scolastici. Le iniziative per combattere il caro libri

Tra tetti e rincari, il peso del caro scuola si abbatte sulle famiglie al rientro dalle vacanze. Ma contro il salasso arrivano le iniziative che fanno risparmiare

Il ministero dell’Istruzione riferisce che per il prossimo anno scolastico 2010/2011, il tetto di spesa previsto per i libri di testo nella scuola secondaria superiore resterà invariato.
Tra i provvedimenti che secondo il ministero permetteranno nei prossimi tre anni un risparmio fino al 30% sull’acquisto dei testi scolastici vi è l’introduzione dei tetti di spesa per le scelte dei libri da parte degli insegnanti; l’obbligo per gli insegnanti di adottare testi che non cambieranno per 5 anni nella scuola primaria e per 6 in quella secondaria e l’indicazione rivolta ai docenti a individuare preferibilmente libri disponibili in tutto o in parte on line.

Ma i dati forniti da Federconsumatori sui nuovi rincari che attendono le famiglie al ritorno dalle vacanze, tra i quali spiccano i costi scolastici, sono tutt’altro che rassicuranti. Secondo il Codacons, infatti, la spesa media per i libri alle superiori si attesta a 468 euro a studente, con un aumento del 6% rispetto al 2009.

Tetti di spesa o rincari che siano, l’onere a carico delle famiglie è comunque considerevole. E per cercare di contenere gli esborsi non mancano le iniziative che sposano l’inclinazione naturale di internet a un sistema di condivisione del sapere, possibilmente gratuito

CONTRO IL CARO LIBRI

Libri Gratis (Codacons)
Torna su internet l’iniziativa del Codacons per combattere il caro-libri: collegandosi al sito “Libri gratis” (www.codacons.net/librigratis) gli studenti hanno la possibilità di comunicare, anche se non si conoscono e distanti tra loro, scambiando o regalando libri di testo usati.

“Chiunque in tutta Italia possieda un testo scolastico e sia intenzionato a regalarlo o a scambiarlo con un altro libro – si legge nel sito Codacons – può accedere gratuitamente a questo servizio specificando il testo che si intende cedere (titolo, autore, edizione, ecc.), eventuali libri ricercati per scambio, e lasciando i propri riferimenti. In tal modo sarà possibile creare una rete dove i cittadini autonomamente potranno contattarsi e scambiare libri di testo, risparmiando notevolmente in vista del nuovo anno scolastico”.

Book in progress
E’ una sorta di fai da te programmato all’interno degli istituti attraverso la realizzazione di testi autoprodotti: l’iniziativa, dell’Istituto tecnico industriale Majorana di Brindisi, è partita senza sponsor e finanziamenti ma in un solo anno ha riscosso un buon successo essendo stata già adottata da 14 scuole e 4mila studenti.

La soluzione è molto semplice, ma allo stesso tempo efficace: i contenuti dei libri di testo sono scelti direttamente da un pool di 250 docenti, aderenti all’iniziativa, che provvedono anche a seguirne l’impaginazione e la stampa all’interno dell’istituto dove sono in servizio. Per il primo anno il costo dei testi prodotti ‘in casa’ è stato di 25 euro.

Libreremo.org
Era un portale realizzato Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli, finalizzato alla condivisione e alla circolazione di libri di testo utilizzati nelle università italiane, liberati dalle catene dei  diritti d’autore, manuali, appunti e dispense, testi rari o in lingua originale e libri fuori catalogo perché poco interessanti per il mercato. L’imperfetto è d’obbligo poiché da qualche mese il sito è temporaneamente “off-line per motivi tecnici”, dicono. O per motivi di copyright?

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