Caro energia, il piano di Bruxelles. Cambieremo vita così

Domani il Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia dell’Ue. Putin intanto avvisa: "Non consegneremo nulla se è contrario ai nostri interessi"

La Commissione Ue ha anticipato il piano contro il caro-energia  nella giornata di ieri e lo ha fatto in modo  inusuale, prima annunciandole con un punto stampa a Bruxelles della presidente von der Leyen, e poi pubblicando “ufficialmente” un “non paper” (documento che dovrebbe essere informale), con il pacchetto di proposte indirizzate al Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia dell’Ue che si terrà venerdì a Bruxelles.

Caro energia, il piano Ue

Tre le misure più importanti: un tetto al prezzo per il gas importato dalla Russia nell’Ue, una soglia massima di profitto, comunque remunerativa, per le fonti energetiche rinnovabili o a basso contenuto di carbonio, che permetterà di finanziare con i ricavi in eccedenza le misure di sostegno di famiglie e imprese più vulnerabili, e un meccanismo di “prelievo di solidarietà”- in questo caso intervento di natura fiscale  – che sarà imposto invece agli “extra profitti” straordinari delle aziende fornitrici di energia da fonti fossili.

 

Da price cup a soglia di profitto

Parallelamente, Bruxelles lavora anche ad altre due misure,  di carattere immediato e temporaneo: in particolare, una riduzione obbligatoria dei consumi energetici del 5% che gli Stati membri dovranno garantire nei periodi della giornata in cui il prezzo dell’elettricità raggiunge il suo picco, e l’impegno a modificare il quadro delle regole Ue per consentire l’intervento degli Stati a sostegno (con prestiti e garanzie) della liquidità delle imprese energetiche in sofferenza a causa della volatilità dei prezzi. 

Si pensa anche ad un intervento ad ampio raggio che passa dalla riforma strutturale del mercato europeo dell’elettricità. 

Il ricatto di Putin

Intanto, il presidente russo Vladimir Putin prosegue nella sua strategia e fa sapere che la Russia non fornirà più petrolio e gas a quei Paesi occidentali che imporranno un price cap sull’energia russa.

“Non consegneremo nulla se è contrario ai nostri interessi, in questo caso economici. Né gas, né petrolio, né carbone. Niente”, ha detto ieri.