Caricabatteria: in Ue, uno per tutti. Nuove norme e innovazione

Il Parlamento europeo dà via libera al caricabatteria universale per tutti i dispositivi mobili

Uno per tutti, finalmente. E’ quanto stabilito dagli eurodeputati che hanno infatti approvato un aggiornamento delle leggi europee sulle apparecchiature radio in cui chiedono che sia sviluppato un caricabatterie comune per tutti i telefoni cellulari venduti nell’Unione europea.
Via libera, dunque, dall’Europarlamento a nuove norme in materia di apparecchiature radio, che comprendono prodotti come i telefoni cellulari, i ricevitori GPS/Galileo e gli apriporta a telecomando per le autovetture.
I fabbricanti, gli importatori e i distributori saranno tenuti a rispettare una serie di obblighi chiari che garantiscano la conformità delle apparecchiature radio immesse sul mercato dell’UE. Inoltre, l’allineamento delle norme in materia con altre normative applicabili al mercato interno dei prodotti consentirà di ridurre i costi di conformità per le imprese, specialmente per le PMI.

LA NUOVA DIRETTIVA UE
Fra i cambiamenti della nuova direttiva vi sono:

– maggiore chiarezza sulla necessità che i ricevitori radio raggiungano un livello minimo di prestazioni per contribuire a un uso efficiente dello spettro radio;
obblighi chiari per fabbricanti, importatori e distributori; la nuova direttiva è allineata con il nuovo quadro legislativo per i prodotti (IP/14/11), che rende più coerente e facile da applicare il quadro normativo generale per i prodotti;
– miglioramento degli strumenti per la vigilanza del mercato, in particolare per quanto concerne gli obblighi di tracciabilità di fabbricanti, importatori e distributori e la possibilità di esigere la registrazione preventiva delle apparecchiature radio nelle categorie caratterizzate da un basso livello di conformità;
cancellazione di obblighi amministrativi inutili, come la notifica preventiva di apparecchiature radio che utilizzano bande di frequenza non armonizzate.

La nuova direttiva introduce inoltre alcuni nuovi requisiti specifici:
– garanzia che il software possa essere usato con apparecchiature radio solo dopo che sia stata dimostrata la conformità di quella particolare combinazione di software e apparecchiature;
– la Commissione avrà la possibilità di esigere che i telefoni cellulari e gli altri dispositivi portatili siano compatibili con un caricatore universale.

ALIMENTAZIONE SOLARE PER TUTTI I DISPOSITIVI
Di pari passo (o meglio, a passo ben più rapido rispetto alle normative) procede lo sviluppo tecnologico dei dispositivi per l’alimentazione degli strumenti elettronici di uso quotidiano.
Sul mercato oggi esistono numerosi gadget che funzionano a energia fotovoltaica, spesso costosi, come gli smartphone con cover in cui sono inserirti microscopici pannelli.
Trasformare un dispositivo a batteria in uno caricabile tramite energia solare è quello che ha realizzato Sparkle Labs, un’azienda che opera coniugando tecnologia innovativa e artigianato, mettendo a punto un "solar hacking kit".
Il kit SunMod, riferisce il sito greenstyle, infatti, permette di convertire qualsiasi dispositivo che utilizzi batterie stilo o ministilo, in uno alimentato da pannelli fotovoltaici, permettendo all’utente di abbandonare l’uso dei classici caricabatteria.
Dotato di una cella solare flessibile da 4.8 kW e di connettori metallici pre-saldati, si "attacca" a tutti i dispositivi grazie al nastro bi-adesivo compreso nel kit, in modo da alimentare i piccoli dispositivi d’uso quotidiano.

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