Canone Rai, si paga o no? La bufala della sentenza Ue

Circola da giorni in rete una falsa notizia sulla possibilità di non pagare

Non pagare il canone Rai in seguito ad una sentenza della Corte Europea di Strasburgo che lo considera illegittimo; è una notizia che circola in rete dalle primissime ore del nuovo anno e che ha fatto sognare milioni di italiani, per i quali il canone di abbonamento alla tv di stato (reso obbligatorio dalla trasformazione in tassa sul semplice possesso dell’apparecchio televisivo) risulta ancora oggi uno dei balzelli più odiati. Si tratta però di una frottola vera e propria che rischia di fuorviare chi fosse realmente interessato a non pagare.
 
LA BUFALA – Si è intuito che la notizia potesse essere falsa dalla mancanza di intestazione e numero della sentenza, dubbio poi confermato dal sito della Corte Europea dove non vi era traccia di questa notizia. Ad aggiungersi alle tracce che la rendono fasulla vi è ancora il fatto che il primo a diffonderla sia stato un giornale online noto per i suoi contenuti satirici o comici. Il fatto che sia stata però ripresa da diversi organi di stampa e online tutt’altro che satirici ha contribuito a diffondere la bufala.
 
LA SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO – Diversa è invece la vicenda che ha visto coinvolto il Tar del Lazio, che con la sentenza 597/2013 ha accolto la richiesta di un contribuente che si era opposto alle cartelle esattoriali inviate dalla Rai in seguito al mancato pagamento del canone. Il motivo? Per i giudici tributari capitolini deve essere annullata la cartella di pagamento del canone Rai se il contribuente, come nel caso in questione, ha presentato esplicita richiesta di oscuramento delle reti, senza ricevere alcuna risposta da parte dell’ente.
 
COME NON PAGARE – C’è dunque un solo modo per evitare di pagare i 113,50 euro di canone Rai entro il 31 gennaio, e cioè seguire la procedura indicata dalla stessa Rai per la disdetta del servizio, possibile in caso di rottamazione o suggellamento del televisore.
Per rottamazione: è necessario essere in possesso della ricevuta di rottamazione del televisore da inviarsi, in allegato alla disdetta; solo quanti hanno effettuato la procedura entro lo scorso 31 dicembre potranno non pagare il canone rai 2014.
Per sugellamento: il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili i televisori attraverso l’opera di appositi operatori Rai.
Oltre ai casi di cui sopra, la disdetta dall’abbonamento Rai può anche essere richiesta per comprovata mancata detenzione del televisore da provarsi attraverso denuncia di furto, documentazione comprovante l’incendio o lo smarrimento dello stesso. Nel caso di cessione della televisione, per non pagare il canone Rai bisognerà far compilare il modulo di dichiarazione integrativa alla disdetta anche dal cessionario che proverà così l’avvenuta cessione.
 
CHI E’ ESENTATO – Chi è davvero esente dal pagamento del canone Rai 2014, è la categoria di coloro che hanno compiuto 75 anni d’età entro il 31 gennaio 2014 e che non convivono con altri soggetti che hanno un altro reddito (escluso il coniuge), e che il reddito cumulativo a quello dell’eventuale coniuge non superi i 6.713,98 euro all’anno.

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