Cambio banca: guida al passaggio del conto corrente

Cambiare banca: come trasferire il conto da una banca all'altra e quanto si spende per cambiare banca. 

La chiusura di un conto corrente è gratuita nel nostro Paese: lo ha previsto la legge Bersani introdotta nel 2006, la quale ha permesso di garantire al singolo correntista la possibilità di poter recedere da un contratto bancario senza penali. 

Solitamente, quando si chiude un conto è perché si vuole procedere con il cambio banca: in questa ipotesi, sarà necessario dover trasferire tutto quello che è attivo sul vecchio conto alla nuova banca. 

Come funziona il cambio banca e quali sono i tempi necessari per il trasferimento di depositi e operazioni tra due istituti di credito differenti? Analizziamo di seguito la procedura, assieme alle proposte di conti correnti più convenienti che si possono sottoscrivere oggi. 

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Come funziona il cambio banca

Cambiare conto corrente è un’operazione che prevede delle tempistiche da rispettare per legge – che corrispondono a 12 giorni di tempo, entro i quali dovranno essere trasferiti i propri soldi ed eventuali altre operazioni che erano attive sul vecchio conto (si pensi alle domiciliazioni delle utenze). 

Dato che non si dovranno sostenere costi di chiusura, la parte più importante del cambio banca è la scelta del nuovo conto corrente, soprattutto nei casi in cui il motivo principale per il quale si cambia è cercarne uno più conveniente. 

Gli unici costi che si potrebbero dover pagare in fase di chiusura del conto corrente sono quelli relativi all’imposta di bollo e alle eventuali voci legati alla gestione ordinaria, da saldare alla fine. 

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Come trovare un nuovo conto corrente

Nel momento in cui si sceglie di chiudere il vecchio conto corrente, ci sono alcune cose alle quali si dovrà prestare attenzione. Non ci dovranno infatti essere assegni scoperti e si dovranno consegnare tutti gli strumenti fisici legati al conto, come le carte di pagamento o il libretto degli assegni

Si consiglia di iniziare ad analizzare prima di inviare richiesta di chiusura i diversi conti correnti disponibili in circolazione, partendo dall’analisi delle soluzioni disponibili, in modo tale da non rischiare di restare senza Bancomat o carta di credito

Si consiglia di:

  • mettere nero su bianco i motivi per i quali si vuole chiudere il vecchio conto e sottoscriverne uno nuovo che abbia le caratteristiche mancanti nel precedente;
  • utilizzare un comparatore di conti correnti, con il quale sarà più semplice rendersi conto delle differenze esistenti tra le varie tipologie di conto e, di conseguenza, trovarne uno che si adatti meglio alle proprie esigenze di gestione. 

Per esempio, nel caso in cui si fosse abituati a viaggiare con una certa frequenza, si potrebbe puntare su un conto con almeno una carta che non preveda commissioni sui prelievi o le operazioni in valuta estera. 

Visto anche il periodo storico che stiamo vivendo e per abbracciare la modernità, facendola entrare nella vita di ogni giorno, un buon consiglio consiste nel sottoscrivere un conto corrente online, strumento di gestione dei propri soldi che potrà essere gestito direttamente da casa (da PC o smartphone). 

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Passaggio a un nuovo conto corrente in sintesi

Dopo aver effettuato un’analisi comparativa e aver trovato il miglior conto corrente per le proprie esigenze, si dovrà comunicare alla nuova banca quali siano le coordinate del precedente conto corrente, in modo tale che il nuovo istituto possa occuparsi della migrazione di tutte le operazioni legate al conto

Si tratta per esempio di:

  • addebito dello stipendio o della pensione;
  • domiciliazione di utenze domestiche, come le bollette di luce, gas e Internet;
  • il prelievo del mutuo e di qualsiasi altra forma di debito attiva. 

Non si dovrà pagare alcuna penale per il trasferimento delle somme e delle funzionalità attive nel vecchio conto corrente su uno nuovo. In aggiunta, la chiusura di un conto corrente non vincola necessariamente all’apertura di uno nuovo (salvo che non avrebbe molto senso andare avanti senza conto corrente: gestire i soldi con l’utilizzo di una carta prepagata comporta dei limiti su operatività e importo massimo che ci si potrà depositare, giusto per fare un esempio). 

La chiusura di un conto corrente dovrà essere preceduta dall’invio di una comunicazione scritta alla vecchia banca: la procedura di chiusura non dovrà svolgersi obbligatoriamente in filiale, in quanto Bancomat, carta di credito e libretto degli assegni potranno anche essere restituiti via posta.

Tornando all’analisi del nuovo conto corrente, la scelta dovrà essere fatta con una certa attenzione a:

  • l’individuazione di una soluzione smart e a costo zero, con la quale si possano eliminare costi standard, come il canone mensile di gestione;
  • i vantaggi che si possono ottenere con la sottoscrizione di un conto 100% digitale, che presenta risparmi non solo economici, ma anche pratici. Qualsiasi operazione, infatti, dai bonifici alla ricezione della pensione, potrà avvenire senza dover uscire di casa, e lo stesso conto potrà essere monitorato in qualsiasi momento, da computer e app, anche attraverso la richiesta di estratti conto online gratuiti.