Crolla il PIL nel primo trimestre 2020, flessione mai registrata prima

L'ISTAT certifica l'inizio della recessione: nei primi tre mesi dell'anno, il prodotto interno lordo è calato del 4,8%

Il PIL italiano crolla. Come era prevedibile, infatti, il prodotto interno lordo del primo trimestre 2020 risente pesantemente degli effetti del lockdown e fa segnare un calo impressionante, il peggiore dal 1995 a oggi. La certificazione arriva dall’ISTAT, che ha diffuso i dati preliminari relativi al trimestre che va da gennaio a marzo 2020.

Trattandosi di dati preliminari sono suscettibili di modifica, fanno sapere dall’Istituto di statistica. Non è dato sapere, però, se gli aggiustamenti saranno in positivo o (ulteriormente) in negativo. Nella relazione che accompagna i dati, i tecnici dell’ISTAT spiegano anche quelle che sono le ragioni dietro un calo così massiccio. Certo, non è che ci voglia poi così tanto a immaginarle: l’emergenza sanitaria ha infatti provocato un calo sia nella domanda interna sia in quella esterna, portando così a un forte rallentamento dell’economia nazionale. In tutto ciò, però, c’è anche un dato positivo: la stima fatta dal Governo era addirittura peggiore.

Crollo del PIL nel I semestre 2020: le ragioni

Partiamo dai dati: nei primi tre mesi del 2020 il PIL italiano è calato del 4,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (gennaio-marzo 2019). Il dato negativo era più che atteso, ma addirittura in misura maggiore rispetto a quanto avvenuto. Nell’ultimo DEF approvato dal Consiglio dei Ministri, infatti, l’Esecutivo si aspettava un calo del PIL del 5,5%.

Secondo l’Istituto di Statistica, “Il Pil ha subito una contrazione di entità eccezionale indotta dagli effetti economici dell’emergenza sanitaria e dalle misure di contenimento“. La variazione congiunturale del Pil italiano nel primo trimestre “è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutte le principali componenti produttive”. Sul fronte della domanda, come detto, si sono registrate significative variazioni sia per quel che riguarda quella interna, sia per quel che riguarda quella esterna.

PIL Eurozona primo trimestre 2020: Francia e Spagna peggio dell’Italia

Il dato italiano è positivo (se così se possiamo dire, ovviamente) non solo in relazione alle previsioni iniziali fatte dal Governo. Il calo fatto registrare dal Prodotto Interno Lordo del nostro Paese, infatti, non è il peggiore tra le economie dell’Area Euro. Sempre nella giornata di oggi sono arrivati i dati del PIL del primo trimestre di Francia e Spagna, dove la crisi si è fatta sentire più che nel nostro Paese.

In Francia il PIL è calato del 5,8% (dato peggiore dal 1949 a oggi, ossia da quando si è iniziato a registrare il dato. In Spagna il calo del PIL nel I trimestre 2020 è del 5,2%. C’è da dire, poi, che i due Paesi scontano un periodo di lockdown inferiore a quello dell’Italia: in Francia e Spagna la quarantena è arrivata a metà marzo, circa due settimane dopo rispetto all’inizio della “clausura” italiana.

Non che l’Eurozona se la passi meglio. I dati diffusi da Eurostat parlano di un calo del PIL del 3,8%, con la previsione che a fine 2020 il Prodotto Interno Lordo del Continente cali del 7,5%.

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