Calcio in crisi: Piano Marshall della FIFA per salvare i club

Massiccio l'impatto economico-finanziario del coronavirus sul settore del calcio professionale, ecco perché la FIFA ha deciso di intervenire, facendo uno sforzo titanico e mettendo in campo un Piano Marshall per risollevare il settore

La pandemia di Covid-19 ha “contagiato” il calcio che, per sua natura, è un’attività soggetta ad assembramenti. Dallo stop totale alle partire alla ripartenza sono trascorsi tre mesi, un periodo difficilissimo, che ha mandato in squilibrio i club, adombrando la ripartenza del Campionato, rigorosamente a porte chiuse e senza tifoseria.

Massiccio l’impatto economico-finanziario del coronavirus sul settore del calcio professionale, ecco perché la FIFA ha deciso di intervenire, facendo uno sforzo titanico e mettendo in campo un Piano Marshall per risollevare il settore.

Piano Mashall

Sul piatto c’è 1 miliardo e mezzo di dollari, che la Federazione dei club ha messo “in campo” e che arriveranno sotto forma di sovvenzioni i prestiti combinati. Non ne beneficerà solo il calcio professionale maschile, la Serie A per intenderci, ma anche il calcio femminile e quello giovanile.

A sostegno del calcio femminile c’è mezzo milione di dollari aggiuntivi. In più sono previsti prestiti senza interessi per altri 5 milioni di dollari.

Il Piano Marshall per il calcio, imponente se si considera che il patrimonio della FIFA ammonta a 2,5 miliardi di dollari, è stato annunciato dal suo Presidente, Gianni Infantino, in seguito all’approvazione da parte del Consiglio di presidenza.  “Questo piano è un esempio della solidarietà e dell’impegno del calcio in tempi senza precedenti”,  ha affermato il Presidente della FIFA, aggiungendo “vorrei ringraziare i miei colleghi dell’Ufficio di presidenza del Consiglio per aver approvato la decisione di andare avanti con un’iniziativa così importante a beneficio di tutte le associazioni e confederazioni membri”.

Il Piano prevede che ogni Federazione riceva un sussidio di 1 milione di dollari, che potrà ripartire secondo le necessità dei club. Sono stati però approvati, in contemporanea, anche dei regolamenti che fissano requisiti e audit per l’accesso ai fondi e le condizioni del rimborso dei prestiti.

Calcio di nuovo in campo con la tifoseria

I Fondi della FIFA dovranno essere impiegati prioritariamente per il riavvio delle competizioni sportive, per far sì che si possa tornare in campo in sicurezza, magari anche con la partecipazione della tifoseria. Ma è prevista anche la copertura per le assunzioni, le manutenzioni delle strutture e per le spese di gestione e amministrazione.

“Il calcio senza spettatori non è lo stesso, ci deve essere sempre uno spazio per i tifosi, ma bisogna avere pazienza nel considerare il momento giusto per riportare i tifosi negli stadi. La salute pubblica resta la prima priorità”, ha sottolineato amaramente Infantino.

I numeri della crisi

A causa della pandemia, il calcio europeo ha perso fino al 48% dei suoi ricavi, in termini di diritti TV e pubblicità, e rischia di incassare ingenti perdite che alcuni club non riusciranno a coprire. E’ quanto ha stimato uno studio di Deutsche Bank condotto sulle prime venti squadre europee.

Dallo studio è emerso che questa situazione rischia di ampliare le disuguaglianze, a secondo che i vari club abbiano un socio più o meno facoltoso, disponibile ed in grado di accollarsi l’onere della crisi.

Gli analisti hanno stimato per la stagione 2019/20 un calo dei diritti televisivi e pubblicitari fra il 10 e il 30% e perdite in termini di vendita dei biglietti proporzionali al numero di partite non giocate, ma comunque sempre nell’ordine del 10-30%. Il range di oscillazione determinato dalla situazione dei vari paesi e dalla ripresa più o meno rapida delle competizioni.

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