Calcio: i tifosi vincono sul caro biglietti. Tetto a 30 sterline

Nelle settimane scorse diverse manifestazioni di protesta contro i prezzi alti

Alla fine l’hanno avuta vinta i tifosi: la campagna iniziata diverse settimane fa dai sostenitori del Liverpool, e rapidamente condivisa dai fans delle altre squadre inglesi, ha ottenuto l’obiettivo di ‘calmierare’ i prezzi dei biglietti per le partite in trasferta, dove negli ultimi mesi si è registrata una flessione di presenze. Si è così deciso di attenersi ad un prezzo ‘politico’ per coloro che scelgono di seguire la squadra del cuore lontano dallo stadio casalingo.

Le venti società della Premier (la serie A inglese) hanno annunciato stamane un accordo in materia: dal prossimo campionato, e come minimo per le tre prossime stagioni, faranno pagare ai tifosi in trasferta un massimo di 30 sterline (circa 39 euro al cambio attuale) a biglietto. “I fans sono essenziali all’atmosfera di una partita”, afferma un comunicato delle società. Negli ultimi mesi c’erano state varie proteste da parte di associazioni di tifosi per i prezzi sempre più alti dei biglietti, con minacce di disertare lo stadio se non fossero stati ribassati.

In realtà la Footballers Supporters Federation, l’associazione nazionale che riunisce i fans di tutte le squadre, aveva proposto un tetto massimo di 20 sterline a biglietto (26 euro) per le gare in trasferta. L’accordo è arrivato a quota 30 sterline, ma diversi club hanno comunque reso noto negli ultimi giorni che faranno sconti nei biglietti anche per i tifosi di casa.

 

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