Calcio e Finanza: la buona uscita “special” di Mourinho

L'indiscrezione trapela dall'ultimo prospetto finanziario pubblicato dal Manchester United

L’esonero di Jose Mourinho dalla corte inglese del Manchester United è costato più di qualche polemica o di una battuta al vetriolo lanciata dallo “Special One” all’indirizzo dei dirigenti del club e dei suoi ex giocatori.

Stando alle indiscrezione trapelate dalle analisi dei bilanci semestrali chiusi dallo United il 31 Dicembre 2018, “Mou” e il suo staff avrebbero incassato una buona uscita da 19,6 milioni di sterline (oltre 22 milioni di euro). Un esonero “d’oro”, dunque, che potrebbe trasformare quello dell’allenatore portoghese in uno degli avvicendamenti più costosi mai visti su una panchina di calcio della Premier League.

La voce – o forse sarebbe meglio parlare di logica “deduzione” – è stata diffusa dopo la pubblicazione di qualche giorno fa dell’ultimo prospetto finanziario semestrale del club. Niente paura per le casse dei Red Devils, comunque, visto che lo United ha registrato un’impennata delle entrate pari al 18%, raggiungendo la cifra record di 208,6 milioni di sterline. E le aspettative sono rosee anche per l’anno finanziario in corso, visto che a Manchester si prevedono entrate complessive tra i 615 milioni e 630 milioni di sterline (700-715 milioni di euro).

Jose Mourinho era arrivato all’Old Trafford nel maggio 2016 e poco tempo dopo aveva rinnovato il suo contratto con il Machester United fino al 2020, aggiungendo un’opzione di rinnovo per un’altra stagione contratto milionario.

La decisione del Manchester United di esonerarlo è arrivata lo scorso 18 dicembre dopo che il portoghese aveva inanellato una serie di clamorose sconfitte sul campo, attirando a sé le ire di quasi tutti i calciatori in forze al team inglese. Una scelta che si è rivelata sin da subito molto saggia per i Red Devils, non tanto sotto il profilo finanziario ma sportivo.

Subito dopo l’allontanamento di “Mou”, infatti, lo United ha cambiato decisamente marcia in campionato riuscendo a chiudere la stagione con un dignitoso quarto posto che fino a pochissime settimane prima era solo un lontano miraggio (ben 11 punti).

Una “resurrezione” in piena regola, dunque, merito del lavoro di abnegazione profuso dall’ottimo Ole Gunnar Solskjaer, che ha sostituito Mourinho alla guida della squadra. E poco importa per i 22 milioni di euro sborsati dal club per congedare Mourinho: ciò che conta, nel calcio, è sempre e solo il risultato.

 

 

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