Caccia ai furbetti di Airbnb: solo 1 su 4 denuncia di affittare

Tutto in rete e tutto in nero: nel vuoto normativo crescono coloro che evadono il fisco e per la Guardia di Finanza è impossibile ottenere i dati dei locatori

Sempre più persone affittano una stanza o un appartamento su Airbnb, ma l’assenza di una normativa apposita fa sì che non tutti dichiarino al fisco la propria attività. E per la Guardia di Finanza risulta impossibile ottenere i dati dei locatori.
A Roma sono 20mila gli annunci pubblicati su Airbnb, ma al Comune risultano solo 8600 attività ricettive non catalogate come alberghi. Bocciata anche Firenze: qui gli annunci sono 7497, ma i bed and breakfast e gli affittacamere registrati non raggiungono i mille. La maglia nera va a Milano: 12841 inserzioni e solo 515 negli elenchi del Comune (4%) nell’anno di Expo. Tra le principali destinazioni turistiche si salvano solo Venezia e Verona. Una situazione che ha fatto scattare una vera e propria caccia ai “furbetti”.

EVASIONE SUPERIORE AI 110 MILIONI
Sempre più persone offrono una camera o una casa in affitto tramite Airbnb, ma quelli alla luce del sole sono molti meno. Come riporta La Stampa, a fine 2014 l’Istat censiva 117mila strutture tra b&b, affittacamere e agriturismi. Ma le offerte sul sito erano 170 mila. Il sospetto è che le decine di migliaia di affittacamere fantasma, oltre a sfuggire al censimento, paghino o meno le tasse. Secondo una stima di Federalberghi, le presenze riferite all’anno 2014 in alloggi privati non registrati in Italia sono state 73,8 milioni. “Parliamo di introiti per 2,4 miliardi di euro e di un’evasione fiscale superiore ai 110 milioni. A cui vanno aggiunti 57 milioni di tasse di soggiorno non versate”.

CACCIA AI FURBETTI 
Airbnb traccia ogni pagamento rilasciando ricevuta regolare che ogni utente host deve poi riportare nella propria dichiarazione dei redditi. “Ma smascherare gli evasori è molto difficile”, ammette Alberto Reda, generale della Guardia di Finanza a Venezia. Non c’è nemmeno chiarezza da parte dei proprietari di case. “I locatari non riescono a districarsi nel caos delle leggi. C’è un vuoto normativo che non aiuta nessuno” spiega Nicola Pardini, tra i fondatori dell’associazione degli affittuari fiorentini, che aggiunge: “Introdurre nuove tasse e balzelli vari avrebbe l’effetto di spingere i proprietari-locatori a restare nell’illegalità”.

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