Al via i Buoni vacanza. Al mare o ai monti a spese dello Stato

Dopo la social card, arriva la "holiday card". Un'iniziativa della ministra del turismo Brambilla per le vacanze (fuori stagione) dei meno abbienti. Sconti fino al 45% ma su una spesa predeterminata

E’ una di quelle notizie che riporta ad atmosfere d’altri tempi. Sa di colonia estiva anni ’30 per i figli di famiglie povere. O di pensione tutto-compreso (quando non si diceva ancora “all inclusive“) sulla riviera adriatica col dopolavoro aziendale. D’altronde la campagna di sostegno ai consumi delle fasce di popolazione più deboli era già stata inaugurata con la social card varata lo scorso anno, uno strumento considerato da molti demagogico e poco efficace a rilanciare davvero gli acquisti alimentari dei meno abbienti. Ma il governo – preoccupato, in tempi di crisi, non solo dei consumi di base ma anche del tempo libero degli italiani  – tira dritto e lancia i Buoni Vacanza, un modo per mandare in villeggiatura i cittadini con maggiori difficoltà economiche .

L’idea, lanciata l’anno scorso dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, arriva ora alla sua fase operativa. I buoni possono essere prenotati a partire dal 20 gennaio e serviranno per pagare il soggiorno in località di mare, montagna, lago o anche stazioni termali, presso strutture convenzionate, durante tutto l’arco dell’anno tranne l’alta stagione. A questo scopo è stata costituita l’Associazione Buoni Vacanze Italia (Bvi).

Che cosa sono
Si tratta di voucher, cioè veri e propri buoni cartacei stampati su carta filigranata per evitare falsificazioni, di diverso taglio (da 5 a 20 euro), spendibili nelle aziende turistiche o di servizio convenzionate. I buoni coprono solo una parte della spesa, cioè sono uno sconto (dal 20 al 45%) su una somma determinata che va versata in anticipo.

Chi può richiederli
Sono destinati a famiglie con un reddito lordo massimo di 35.000 euro annui. La percentuale di sconto varia in base a scaglioni di reddito:

N. componenti
nucleo familiare
Reddito lordo
(€)
Spesa max su cui
si applica lo sconto (€)
Percentuale di sconto
(contributo statale)
1 0 – 10.000 500 45%
1 10.000 – 15.000 500 30%
1 15.000 – 20.000 500 20%
2 0 – 15.000 785 45%
2 15.000 – 20.000 785 30%
2 20.000 – 25.000 785 20%
3 0 – 20.000 1.020 45%
3 20.000 – 25.000 1.020 30%
3 25.000 – 30.000 1.020 20%
4 e oltre 0 – 25.000 1.230 45%
4 e oltre 25.000 – 30.000 1.230 30%
4 e oltre 30.000 – 35.000 1.230 20%

Per esempio: una famiglia di 3 persone con un reddito di 22mila euro ha una spesa massima agevolata di 1.020 euro per la vacanza, con un contributo statale del 30%. Il che significa che deve versare anticipatamente il 70% cento della somma, cioè 714 euro, e riceverà dei blocchetti di buoni per il valore complessivo di 1.020 euro.

Condizioni
I buoni vacanze sono soggetti ad alcune limitazioni:

– possono essere utilizzati solo in Italia e fuori dal comune di residenza;
non possono essere utilizzati in alta stagione, cioè a luglio, agosto e durante le festività natalizie;
– hanno una scadenza che è riportata su ogni buono.

Come richiederli
La prenotazione dei buoni va fatta on-line, dal sito BVI (dove è possibile trovare anche l’elenco delle strutture turistiche convenzionate). Vanno indicati i dati anagrafici e il reddito per il calcolo della percentuale di contributo pubblico (si fa riferimento ai redditi 2008, dichiarati nel 2009). Viene poi rilasciato un codice col quale presentarsi entro 10 giorni in un’agenzia della Banca Intesa-Sanpaolo per il pagamento, pena la decadenza della prenotazione. I buoni verranno poi recapitati a domicilio.
 
Per l’assegnazione dei voucher viene seguito l’ordine cronologico della prenotazione fino a esaurimento dei fondi disponibili (5 milioni di euro). Conviene quindi affrettarsi. Se le richieste superano le disponibilità, le prenotazioni verranno inserite automaticamente in una lista d’attesa. (A.D.M.)

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