Buoni fruttiferi postali, le novità del decreto Rilancio

Il decreto Rilancio, all'art.34, prevede alcune disposizioni in materia di Buoni fruttiferi postali

Il decreto Rilancio, all’art.34, prevede alcune disposizioni in materia di Buoni fruttiferi postali.

Al fine di assicurare maggiori risorse per il sostegno al finanziamento per la realizzazione degli investimenti a supporto dell’economia del Paese e prevedere l’adozione di procedure semplificate in linea con le misure di prevenzione della diffusione del Covid-19, ci sono importanti novità per i buoni fruttiferi postali.

Buoni fruttiferi postali dematerializzati

I contratti relativi al servizio di collocamento dei buoni fruttiferi postali dematerializzati, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al termine del periodo di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 31 gennaio 2020, possono essere stipulati anche mediante telefonia vocale, purché il consenso del sottoscrittore reso telefonicamente sia attestato mediante registrazione vocale, con modalità tali da garantirne la sicurezza, l’integrità e l’immodificabilità, custodita dal proponente.

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Prima che il sottoscrittore sia vincolato dal contratto di collocamento concluso telefonicamente. gli dovranno essere fornite le informazioni previste dalla normativa vigente in materia di commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori, comprese le informazioni relative all’esercizio del diritto di recesso.

Diritto di recesso

Successivamente alla conclusione del contratto relativo al servizio di collocamento viene in ogni caso trasmessa senza ritardo al sottoscrittore copia cartacea del contratto relativo al servizio di collocamento, comprensivo delle condizioni generali di contratto.

Il cliente può usare lo stesso strumento impiegato per esprimere il consenso al contratto anche per esercitare il diritto di recesso. Il termine per il diritto di recesso decorre dalla ricezione della copia cartacea, a seguito di trasmissione o spedizione per posta.

Per l’esercizio degli altri diritti previsti dalla legge o dal contratto stesso, il sottoscrittore può usare il medesimo strumento impiegato per la conclusione del contratto fino al termine del periodo di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020.

I buoni fruttiferi postali il cui termine di prescrizione cade nel periodo di emergenza deliberato in data 31 gennaio 2020 sono esigibili dai sottoscrittori o dagli aventi causa entro due mesi successivi al termine dello stato di emergenza.

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