Btp, supervolatilità e diversificazione: il decalogo del risparmiatore nella tempesta

Dieci parole chiave per per tenere i nervi saldi e non cedere alla paura in questi giorni di caos sui listini azionari

Con gli alti e bassi improvvisi delle Borse e le previsioni nefaste degli analisti, tra molti risparmiatori è tornato il nervosismo. Ecco dieci parole chiave per tenere i nervi saldi in questi giorni di caos sui listini azionari e non cedere alla paura.

  • Supervolatilità
    Gli analisti avevano previsto che il 2016 sarebbe stato l’anno della supervolatilità, vale a dire del saliscendi improvviso e violento delle Borse, e i mercati le hanno confermate in pieno già nei primi giorni dell’anno. Niente bolla, dicono sempre gli analisti, e rispetto al 2008 ci sono presupposti più solidi nell’economia reale. Meglio comunque non perdere d’occhio i propri investimenti.
  • Fondi d’investimento
    Sono i fondi azionari a soffrire di più. Per chi ha investito con questi strumenti potrebbe essere arrivato il momento di chiamare il proprio consulente per capire se il portafoglio è ben costruito e non sbilanciato su un unico o su pochi strumenti, magari proprio di tipo azionario.
  • Medio-lungo periodo
    I portafogli, soprattutto quelli delle famiglie, sono costruiti per dare i loro frutti nel medio-lungo periodo, vale a dire sui tre, cinque anni o di più ancora. Una o più settimane di bufera, anche se intensa, non è sufficiente quindi per smontare interi portafogli o posizioni in fondi.
  • Btp & Co
    I titoli di Stato dell’Italia nel complesso si sono rivelati un porto che ripara dalle tempeste. In ogni caso, a scadenza naturale, restituiscono il capitale investito e quindi sono una garanzia per i risparmiatori.
  • Obbligazioni subordinate
    Sono il nuovo bersaglio di questi giorni. Soprattutto quelle di alcune banche italiane, percepite dal mercato come fragili, sono finite sulla lista delle vendite. Il risultato è che i prezzi sono crollati mentre i rendimenti sono saliti anche sopra al 10%.
  • Conti correnti al sicuro
    Anche se i mercati crollano fino all’estremo, non c’è da temere per i nostri depositi. Nonostante il nuovo bail-in, le somme su conti correnti e depositi sotto la soglia dei 100mila euro sono garantite in caso di serie difficoltà della nostra banca.
  • Diversificazione
    E’ una regola che tutti i risparmiatori devono seguire, sopratutto in un momento come questo: non mettere tutto nello stesso paniere, ossia non investire tutto sullo stesso fondo, titoli di Stato, obbligazione della banca o altro ancora. Il rischio è di ritrovarsi tutti sbilanciati sulle perdite di un’unica scelta.
  • Rischio
    Sui prodotti rischiosi e che quindi rendono molto di più, occorre investire solo una piccola parte dei propri risparmi. Non più del 5%.
  • Cina
    Da questo gigante arrivano incertezze per tutta l’economia globale. I dati diffusi riferiscono di un rallentamento cinese con il Pil in crescita “solo” del 6,9%. Dalle mosse incerte e contradditorie delle autorità cinesi potrebbero arrivare nuovi imprevisti.
  • Petrolio
    E’ in continuo calo e la paura è che possa provocare fallimenti in Usa tra le società del shale oil, un petrolio non convenzionale da poco messo massicciamente sul mercato dagli americani. Agli attuali livelli di prezzo, le società che lo estraggono non sono più in grado di sopravvivere. Per l’economia europea però, il barile ai minimi aiuterà la crescita.

Leggi anche:
Ocse lancia l’allarme: una valanga travolgerà i correntisti
“Vendete tutto, il 2016 sarà un anno disastroso”. L’allarme degli analisti
Bail in e prelievo forzoso, la lista delle banche più a rischio. Come difendersi
Divieti aggirati: così le banche italiane hanno truffato i risparmiatori
Debito pubblico e bail-in. Così la Germania mette le mani sul risparmio italiano

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Btp, supervolatilità e diversificazione: il decalogo del risparmiator...