Brexit, ultimo schiaffo alla May: Parlamento boccia ancora accordo. Ipotesi rinvio o “No Deal”

Oggi la Camera dei Comuni voterà sulla "Hard Brexit". Intanto, il Leader del Partito laburista Corbyn, chiede nuove elezioni

Theresa May senza accordo. E senza voce. È finita così l’ennesima giornata sulla Brexit che non riesce proprio ad uscire dalle sabbie mobili quando mancano ormai meno di due settimane alla data ufficiale del Leave, fissata al 29 marzo. 

 

L’ULTIMO SCHIAFFO – Nuova sonora sconfitta, dunque, per la May: nella serata di ieri, infatti, la Camera dei Comuni britannica ha respinto per la seconda volta l’intesa siglata con Bruxelles e che, lunedì, aveva limato fino a tarda notte.  242 i deputati a favore, 391 i contrari: lo scarto è stato inferiore a quello del primo tentativo andato a vuoto lo scorso gennaio, ma pur sempre una debacle per la Signora di Downing Street. 

 

VERSO HARD BREXIT? – La strada, insomma, che porta al divorzio tra Londra e Bruxelles, si fa dura per davvero. E la Brexit pure. 

 

Ora – ha detto la premier che ha preso la parola a margine del voto con l’ultimo filo di voce rimasto, flebile proprio come la speranza di uscire dall’angolo – i deputati dovranno decidere se il Regno Unito può permettersi un divorzio senza accordo, il temutissimo No deal. Giovedì, invece, si esprimeranno sulla possibilità di chiedere una proroga alla scadenza del 29 marzo per l’uscita dall’Unione europea, un rinvio che potrebbe preludere a un nuovo referendum. 

 

Tusk: su eventuale proroga decideranno all’unanimità i paesi Ue-Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha subito ricordato che serve “una giustificazione credibile” e May ha avvertito che la proroga deve essere comunque “breve e limitata”, non oltre la data delle elezioni europee che si terranno domenica 26 maggio. “Se ci sarà una richiesta ragionata da parte del Regno Unito per un’uscita posticipata”, ha spiegato un portavoce di Tusk, “i 27 Paesi dell’Ue la valuteranno e decideranno all’unanimità”. “Il corretto funzionamento delle istituzioni dell’Ue dovrà essere garantito”, ha aggiunto.

 

Corbyn invoca nuove elezioni- Londra sempre più nel caos. Secondo il leader dell’opposizione laburista britannica, Jeremy Corbyn, “l’accordo del governo è morto, è tempo di convocare elezioni politiche” anticipate. Corbyn ha accusato May di aver fatto passare il tempo deliberatamente, invitandola a imboccare la strada delle urne. Ha anche confermato l’intenzione di ripresentare alla Camera dei Comuni il suo piano B per una Brexit alternativa più soft.

 

Barnier: “Ora prepararsi per il no deal” –  Bruxelles, intanto, si prepara allo scenario peggiore, il divorzio senza accordo.  “L’Ue ha fatto tutto il possibile” per favorire la ratifica dell’Accordo di divorzio sulla Brexit a Westminster, ha detto il Capo negoziatore dell’Ue per la Brexit Michel Barnier su Twitter. “L’impasse può essere risolta solo in Gran Bretanga. I nostri preparativi per un ‘no deal’ ora sono più importanti che mai”.

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