Brexit, May dice sì alla Ue: accordo per il rinvio al 31 ottobre

Tusk. Presidente del Consiglio Europeo: "Lʼestensione consentirà di trovare la soluzione migliore possibile, non sprecate tempo"

Nuovo accordo, nuova proroga per scongiurare il rischio No Deal. In tarda serata, i leader dei 27 Paesi Ue e la Gran Bretagna hanno concordato una proroga flessibile dei negoziati per la Brexit fino al 31 ottobre, ultimo giorno del mandato dell’attuale Commissione europea, per questo qualcuno già parla di “Halloween-Brexit”. E’ prevista anche una revisione della situazione, e degli eventuali passi avanti fatti dalla May nei suoi negoziati con l’opposizione laburista, al Consiglio Ue di giugno.

Sull’accordo ha pesato molto la posizione intransigente della Francia,  contraria a una proroga più lunga. Tusk, Presidente del Consiglio europeo, infatti, aveva aperto a un’estensione lunga per la fine dei negoziati con Londra, fino a un anno, e le due date possibili di cui si era parlato inizialmente erano la fine di dicembre e la fine di marzo 2019. Ma il Presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto il pugno e alla fine, si è arrivati alla decisione che prevede un rinvio al 31 ottobre.

ELEZIONI EUROPEE SULLO SFONDO – Condizione posta dall’Unione per ottenere la proroga è la partecipazione della Gran Bretagna alle elezioni Europee – a meno che la May non riesca nel miracolo fin qui ripetutamente fallito, attraverso un accordo con l’opposizione laburista, a far approvare l’accordo di recesso dal Parlamento britannico prima dello svolgimento del voto, cioè prima del 23 maggio –  pena la certezza di trovarsi catapultata fuori dal blocco europeo, senza un accordo, il primo giugno. “Dura lex, sed lex”, ha fatto sapere il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha tenuto a sottolineare come la “revisione” fissata al Consiglio europeo di giugno non sara’ una tagliola, ma un’occasione “per fare un punto della situazione”.

May: “Ora lavorare per via libera Westminster – Voglio che il Regno Unito lasci l’Ue il prima possibile” e questo “può avvenire anche prima del 31 ottobre” se Westminster approverà l’accordo di ritiro. “Ora dobbiamo lavorare tutti per ottenere la maggioranza in Parlamento e per dare seguito al risultato del referendum”. Lo ha dichiarato il primo ministro britannico, Theresa May, al termine del Vertice Ue.

“Se l’accordo sarà approvato nelle prime tre settimane di maggio, il Regno Unito potrà lasciare la Ue il 1 giugno”, ha aggiunto May, che oggi interverrà in Parlamento mentre proseguono senza sosta i colloqui con i Laburisti. “Non sarà facile – ha aggiunto – ma i parlamentari hanno il dovere di rompere lo stallo” su Brexit.

 

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