Brexit, l’ansia degli italiani a Londra: “Sarà caos”

Se la Brexit vincerà, per gli italiani il rischio è tornare a sentirsi stranieri

Il 23 giugno chi ha la cittadinanza di Sua Maestà, o un qualsiasi residente da un Paese del Commonwealth, voterà per il referendum sulla Brexit. Tra il mezzo milione di italiani di Londra, la più grande comunità di nostri connazionali all’estero, c’è ansia: c’è chi pensa che vincerà Brexit e chi vorrebbe che non accada, chi prenderebbe subito la cittadinanza britannica pur di continuare a vivere qui e chi coglierebbe l’occasione per emigrare da un’altra parte.

Gli italiani che lavorano in Uk da anni e pagano le tasse sanno che in un modo o nell’altro potrebbero restarci anche se vincesse la Brexit. Ma quasi tutti sono un po’ increduli e amareggiati all’idea che il paese in cui sono emigrati e hanno costruito una vita migliore non li voglia più. Se la Brexit dovesse vincere, per gli italiani il rischio prevalente è quello di tornare a sentirsi stranieri: perché è proprio il tema dell’immigrazione, collegato a quello della sicurezza, a spingere per l’uscita dall’Ue.

Tra gli italiani che vivino da anni a Londra e che hanno la cittadinanza britannica, Simonetta Agnello Hornby (scrittrice, ex-avvocato) racconta a Repubblica che “Brexit raccoglie consensi perché il popolo è contro Cameron, i laburisti non lo sopportano, i conservatori non si fidano. Ha giocato questa sfida in modo sporco, prima volendo il referendum e facendo l’euroscettico, poi schierandosi per la Ue, utilizzando il governo per premere a suo favore, senza nulla del fair play inglese. La campagna per il referendum è stata complessivamente una buffonata… Il rischio è che, se la Gran Bretagna lascia la Ue, sarà la prima a farlo ma non l’ultima. Ci vorrebbe un’Europa più semplice, meno burocratica, meno corrotta. Comunque gli anziani sono per Brexit, i giovani per restare in Europa, speriamo che vadano a votare e non cambi niente”.

Alessandro Gallenzi, editore e fondatore di Alma Books, non crede che con la Brexit “cambierebbe troppo per me e la mia famiglia, perché ormai abbiamo tutti il passaporto britannico, ma mi chiedo quali sarebbero gli effetti per i tanti amici – non solo italiani – che vivono qui da anni senza la cittadinanza britannica. Penso che l’uscita dalla Ue avrebbe un profondo impatto soprattutto dal punto di vista psicologico più che su quello pratico, e immagino che molte persone e aziende europee si trasferirebbero altrove, impoverendo enormemente questo paese“.

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