Brexit in stallo. UE chiede a Londra di sbrigarsi

La data del 15 ottobre era cruciale per far approvare l'accordo dal Parlamento britannico in tempo, ma le trattative proseguiranno comunque nelle prossime settimane

Nessuna schiarita all’orizzonte per la Brexit. La prima giornata del vertice europeo si chiude con un sostanziale nulla di fatto in merito alla questione della separazione della Gran Bretagna dall’UE e con un nuovo appello dei leader europei al Premier inglese Boris Johnson a fare presto. Londra, dal canto suo, si dice “delusa” dall’esito del vertice e minaccia di far saltare le trattative.

La data del 15 ottobre era cruciale per far approvare l’accordo dal Parlamento britannico in tempo, ma le trattative proseguiranno comunque nelle prossime settimane, nella speranza di giungere ad un accordo in extremis entro la scadenza insindacabile del 31 dicembre. Il rischio di un “no deal” è sempre presente.

UE chiude a Londra di fare presto

Il Consiglio europeo ha sollecitato il governo britannico a fare presto per portare a termine l’accordo che regolerà i rapporti dopo la separazione, ma nello stesso tempo ha consigliato agli stati membri a prepararsi ad ogni evenienza, compreso un “no deal”.

“Vogliamo un accordo col Regno Unito sulle relazioni future, ma non a qualsiasi costo”, ha ribadito il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, aggiungendo che l’obiettivo è mantenere “l’integrità del mercato unico”.

“Siamo tutti uniti. Siamo in una fase del negoziato in cui occorre stringere i tempi”, ha sottolineato il Premier Giuseppe Conte, auspicando un accordo “equo ed equilibrato” che non sarà “a tutti i costi”. Stessa posizione è stata espressa dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel che parla di un accordo “da cui entrambe le parti possono trarre beneficio”

E Michel Barnier, capo negoziatore europeo ha assicurato “sono pronto ad andare a Londra la prossima settimana per riprendere i negoziati”, ma ha avvertito che “l’accordo di recesso e i suoi protocolli devono essere attuati appieno”. “È questione di credibilità internazionale per il Regno Unito”, ha aggiunto.

Governo britannico deluso

Londra di dice “delusa” dalle conclusioni del vertice europeo. Il capo negoziatore britannico David Frost si è detto “sorpreso che l’Ue non sia impegnata a lavorare più intensamente” per raggiungere un accordo e che “tutte le mosse future debbano provenire dal Regno Unito”.

“Il premier Boris Johnson – ha concluso – stabilirà le reazioni e l’approccio del Regno Unito domani”.

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