Brexit, il Financial Times: “L’Italia sarà la prossima. Renzi rischia come Cameron”

Secondo l'editorialista Wolfgang Munchau, il nostro Paese uscirà dall'euro e l'intera Eurozona collasserà, sarà "il più violento choc economico della storia"

Dopo la Brexit “l’Italia potrebbe essere il prossimo tassello di domino a cadere”. E’ il poco incoraggiante titolo di un editoriale del Financial Times, firmato da Wolfgang Munchau, secondo cui le conseguenze della Brexit potrebbero essere “da neutrali a moderatamente negative per il Regno Unito, ma devastanti per l’Unione europea“. In particolare, l’Eurozona, che sarà “distrutta”, “devastata” dal divorzio tra Londra e Bruxelles.

LA PROSSIMA VITTIMA SARA’ IL GOVERNO RENZI – E la prossima vittima sarà proprio Roma, o meglio il governo Renzi, che sul referendum costituzionale di ottobre si sta “prendendo una scommessa non meno rischiosa di quella di David Cameron“. Non a caso, gli ultimi sondaggi dopo la Brexit danno in vantaggio i no al 54%.

Il giornalista dipinge uno scenario in cui alla consultazione vinceranno i contrari alle riforme, l’esecutivo cadrà e si apriranno le porte per un’uscita dell’Italia dall’euro e il collasso dell’intera Eurozona. Probabilmente – profetizza Munchau – “porterà allo shock economico più violento della storia, superando la bancarotta di Lehman Brothers nel 2008 e anche il crash di Wall Street del 1929″. Per questo, per scongiurare questo scenario apocalittico “i leader europei dovrebbero prendere in seria considerazione di fare quello che non sono riusciti a compiere dal 2008: risolvere le crisi multiple dell’Unione piuttosto che barcamenarsi. E questo – avverte Munchau – richiede un piano per una unione politica dei Paesi di Eurolandia”.

IMPLICAZIONI PERICOLOSE PER L’ITALIA – Le implicazioni della Brexit, secondo Münchau, per l’Italia sono “estremamente pericolose” per tre ragioni. La prima è l’impatto economico: “L’economia italiana ha avuto una debole ripresa dopo una lunga recessione“. Ora la Brexit potrà potrà pesare sul nostro Paese portando “un ritorno a un tasso di crescita sotto l’1% o peggio”. Poi c’è il nodo delle banche nostrane, “che sono tristemente sottocapitalizzate”. Le uniche soluzione per salvarle, sostiene il giornalista, sono due: o un programma sotto la guida dell’Esm, il meccanismo europeo di stabilità, “a cui Renzi si opporrà sicuramente”, oppure “rompere una lunga lista di regole europee”.
Infine c’è l‘impatto politico. Il giornalista tedesco, già in passato critico nei confronti del nostro Paese, spiega che gli italiani “vedono nel referendum un’opportunità per un voto anti governativo a metà mandato”. Münchau vede nell’elettorato italiano un “animo insurrezionale“, agitato dalla precaria situazione economico-politica: “Al contrario del Regno Unito, in Italia la disoccupazione è alta. Il governo Renzi ha fallito, non riuscendo a rompere con gli scandali della corruzione e soprattutto a rimettere in carreggiata l’economia nazionale”.

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