Come funziona l’assegno per il terzo figlio

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Il bonus terzo figlio è una delle agevolazioni previste dal governo italiano per garantire un sostegno economico alle famiglie numerose. La definizione ufficiale è assegno per il nucleo familiare ANF. Questo prevede che venga richiesto e concesso dal Comune nel quale la famiglia in questione risiede. A occuparsi dell’erogazione sarà invece l’INPS.

Un bonus che può essere richiesto ogni anno. L’agevolazione viene infatti erogata dal governo fin tanto che il nucleo familiare presenti tre figli minorenni. È necessario presentare regolare domanda presso il proprio Comune di residenza, entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale si richiede l’assegno.

Come funziona l’assegno per il terzo figlio

Il bonus terzo figlio, così come il bonus bebè, è rivolto esclusivamente alle famiglie con figli. Viene erogato dall’INPS ma, per fare in modo che ciò accada, è necessario essere in possesso di tutti i requisiti richiesti al momento della domanda. Ecco gli elementi richiesti per poter ottenere il bonus terzo figlio. Si tratta di requisiti di cittadinanza e requisiti del nucleo familiare:

  • è fondamentale che il richiedente risulti essere cittadino italiano, UE o extracomunitario ma residente nel territorio nostrano;
  • possono inviare la domanda anche i cittadini titolari di un permesso CE, dedicato ai lungo soggiornanti;
  • è necessario che il nucleo familiare risulti composto da almeno un genitore, con 3 o più figli a carico. Questi devono essere tutti minorenni, ovvero con età inferiore ai 18 anni. Tutti devono necessariamente far parte della stessa famiglia anagrafica;
  • ai figli minorenni del richiedente vengono equiparati i figli del coniuge, conviventi con il richiedente medesimo, così come i minori ricevuti in affidamento preadottivo e conviventi;
  • in nessun caso l’assegno può essere concesso se uno o più dei tre figli minori risultino affidati a terzi, anche se risultanti nella famiglia anagrafica;
  • in caso di decesso del richiedente, l’assegno può essere concesso all’altro genitore o ad altro componente del nucleo familiare;
  • le famiglie numerose, con almeno 3 figli a carico, già beneficiarie dell’agevolazione prevista dall’INPS, hanno diritto a un ulteriore assegno pari a 500 euro mensili, in caso d’arrivo di un quarto o quinto figlio.

Bonus per il terzo figlio: reddito ISEE

Chiunque voglia ottenere il bonus terzo figlio dovrà rispettare dei parametri relativi al reddito ISEE. Vi sono dei limiti entro i quali dover rientrare. Ogni anno il governo fissa un tetto da non superare all’interno della propria dichiarazione nell’ultimo 730 o modello Unico. In caso di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione, si farà riferimento al reddito complessivo ai fini IRPEF, che risulta dall’ultimo modello CU. Stesso discorso per la situazione patrimoniale mobiliare e immobiliare, facente riferimento al 31 dicembre dell’anno precedente. Ecco il limite imposto al reddito per il 2020: 788,99 euro.

Bonus terzo figlio: modulo

È necessario tener conto delle precise scadenze fissate per la presentazione dei moduli necessari per l’ottenimento del bonus terzo figlio. L’INPS sottolinea come la modulistica vada inviata entro il 31 gennaio 2021, con riferimento all’anno 2020. È necessario rivolgersi al Comune di residenza del richiedente per avanzare la domanda per tale agevolazione.

Non ci si dovrà limitare però alla sola consegna del modulo in questione. Questo dovrà infatti essere affiancato da un modulo DSU, ovvero Dichiarazione Sostitutiva Unica. Al suo interno viene riportata la precisa situazione reddituale del richiedente, così come la situazione patrimoniale dell’intero nucleo familiare, per il calcolo ISEE da ottenere presso qualsiasi CAF e i Patronati.

Nel caso in cui uno dei tre figli del nucleo familiare stia per compiere la maggiore età, la domanda dovrà essere presentata entro e non oltre la data del compimento dei 18 anni. Ecco la documentazione da allegare alla domanda:

  • copia dell’attestazione ISEE. Questa dev’essere aggiornata all’ultima dichiarazione presentata ai fini IRPEF;
  • modulo per la domanda INPS. Questo può essere ritirato presso qualunque CAF o Patronati;
  • copia del documento di identità del richiedente, in corso di validità.

A quanto ammonta il bonus terzo figlio

Il Comune di residenza concede l’assegno terzo figlio per famiglie numerose, erogato dall’INPS a partire dal primo gennaio dell’anno in cui vengono verificati i requisiti necessari, oppure dal primo giorno del mese nel quale si verifica il requisito della presenza dei tre minori nel nucleo familiare.

Il numero dei componenti del nucleo familiare porta a una variazione della misura intera per l’assegno, così come l’indicatore ISEE. Nel caso in cui l’assegno dovesse essere corrisposto integralmente, sarebbe pari a 145,13 euro per un totale di 13 mensilità. Il valore dell’ISEE potrebbe comportare un assegno corrisposto in maniera ridotta. Ogni anno si procede a revisionare sia l’importo corrisposto che i requisiti economici del richiedente. Il tutto sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai.

La famiglia richiedente riceverà una comunicazione da parte dell’INPS. Attraverso questa viene segnalata l’accettazione della richiesta, sottolineando come la somma verrà accreditata sul conto corrente bancario o postale indicato. Il pagamento viene effettuato con scadenza semestrale posticipata. Il tutto sulla base dei dati che vengono inviati al Comune di residenza, almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

Bonus terzo figlio: esempi pratici

Una famiglia che accoglie nel nucleo il proprio terzo figlio nel mese di febbraio, avendo già dato alla luce due bambini che risultano essere ancora minorenni, avrà diritto all’assegno per famiglie numerose. Potrà dunque essere presentata la domanda relativa per il periodo febbraio-dicembre.

Con l’avvicinarsi del diciottesimo compleanno del maggiore dei tre figli, occorrerà prestare particolare attenzione alle tempistiche per l’invio della modulistica per il bonus terzo figlio. Ipotizzando che tale compleanno si festeggi a ottobre, la richiesta potrà riguardare il periodo gennaio-settembre.

Qualora una famiglia vanti quattro figli, di cui tre minorenni e uno maggiorenne, potrà regolarmente presentare la domanda per ottenere l’assegno dall’INPS. Non è da escludere però la possibilità che il quarto figlio nasca proprio nell’anno in cui il maggiore spenga le 18 candeline sulla propria torta. Se questo fosse il caso, la famiglia in questione avrà modo di presentare due domande. La prima da gennaio al mese del 18° compleanno. La seconda dal mese della nascita del quarto figlio a dicembre. In tutti gli esempi proposti il bonus verrà riproporzionato a seconda dei mesi di diritto del beneficio.

Altri bonus famiglie

La Legge di Bilancio 2020 non presenterà il nuovo assegno unico per figli a carico. Il governo ha rinviato il tutto al prossimo anno. È stato infatti già approvato il nuovo disegno di legge, Family Act, che prevede l’introduzione, a partire da gennaio 2021, dell’assegno unico universale. Questo fa riferimento a figli a carico fino ai 18 anni d’età. Nessun limite d’età è invece imposto per figli con disabilità.

Una novità che preannuncia una vera e propria rivoluzione in termini di aiuti alle famiglie. Una nuova forma di sostegno che possa aiutare le famiglie, mese dopo mese, fino al 21esimo compleanno dei propri figli, se ancora a carico dopo i 18 anni. Un aiuto perenne invece in caso di figli con disabilità. Si punta dunque ad accorpare le tante agevolazioni oggi previste dal governo.

È stato prorogato il bonus asilo nido 2020, fino a un massimo di 3.000 euro per i redditi fino a 25.000 euro, fino a 2.500 per i redditi fino a 40.000 euro. Rinviata invece al 2021 la carta bimbi da 400 euro. Un bonus previsto per ogni singolo figlio presente nel nucleo familiare, al fine di sostenere le spese previste per asilo, baby sitter e simili. Prorogato il bonus bebè 2020, che viene esteso a tutti i cittadini, a prescindere dal proprio reddito ISEE. Un assegno universale legato alla sola nascita di un figlio, con importi di 160, 120 e 80 euro, a seconda del reddito dichiarato.

Da segnalare inoltre come il congedo paternità 2020 sia stato esteso a 7 giorni. Prorogato il bonus mamme domani 2020. Questo prevede un contributo pari a 800 euro per le donne che entrano nel settimo mese di gravidanza, così come quelle che hanno partorito nei primi mesi dell’anno e per le madri che hanno adottato o preso in affido un minore. Un altro aiuto economico è rappresentato dal Reddito di cittadinanza. Ecco i requisiti per poterlo ottenere:

  • essere maggiorenni;
  • essere disoccupati o inoccupati;
  • avere un reddito ISEE inferiore a 9.360 euro. Ciò vuol dire vantare un reddito inferiore alla soglia di povertà in Italia. Una soglia che viene stabilita, anno dopo anno, dall’ISTAT, che ogni utente può certificare attraverso il proprio ISEE;
  • il limite di reddito cala fino a quota 6.000 euro per chi è solo. Limite fissato a 7.560 per la pensione di cittadinanza e a 9.630 per un nucleo familiare che abita in una casa in affitto;
  • chi vanta una casa di proprietà ha diritto a una quota pari a 500 euro;
  • in caso di seconda casa posseduta, il limite del reddito immobiliare non deve superare i 30.000 euro;
  • i cittadini stranieri che ne fanno richiesta devono risultare residenti in Italia da almeno 10 anni, con permesso di soggiorno CE;
  • il limite del reddito mobiliare prevede che questo sia inferiore a 6.000 euro, più 2.000 euro per ogni familiare dopo il primo, fino a un massimo di 10.000 euro.

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Come funziona l’assegno per il terzo figlio