Bonus vacanze: come funziona per i familiari e per i genitori separati

In una circolare dell'Agenzia delle entrate i chiarimenti ai dubbi in merito al concetto di nucleo familiare applicato al Credito d'Imposta Vacanze

Un successo secondo alcuni, un potenziale clamoroso flop per altri: sta di fatto che il bonus vacanze è una misura che fa gola a molti, benché però i requisiti per poterlo richiedere siano in realtà piuttosto restrittivi.

Bonus vacanze, a chi spetta e in quali strutture

Il bonus vacanze, previsto dal Decreto Rilancio, è rivolto ai nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 40mila euro e destinato al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive per sostenere il settore turistico e aiutare le famiglie dopo la crisi collegata al lockdown Covid.

Nei primi tre giorni dal suo esordio, il bonus è già stato utilizzato da circa 225mila famiglie, per un controvalore di 100 milioni di euro, ha spiegato la ministra per l’Innovazione Paola Pisano. E se fino a poco fa c’erano ancora dubbi su come funziona, una circolare dell’Agenzia delle entrate chiarisce finalmente tutto.

Cosa si intende per “nucleo familiare”

L’Agenzia precisa che l’Isee necessario per richiedere il bonus vacanze è calcolato sulla base di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e vale annualmente per tutti i membri del nucleo e per tutte le prestazioni sociali, anche se richieste ad enti erogatori diversi.

Per nucleo familiare qui si intende quello definito dal regolamento per la determinazione dell’Isee, da non confondere con la nozione di familiare a carico. Più precisamente, il nucleo familiare è costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU.

Il bonus vacanze è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare. Il nucleo avrà, quindi, diritto al credito una sola volta, sulla base della propria composizione, indipendentemente dal numero dei componenti del nucleo stesso che fruiscono dei servizi turistici. Ciò significa che se nel nucleo familiare, come risultante dalla DSU, sono presenti tre persone, un solo componente del nucleo ne avrà diritto per i servizi fruiti da tutto o parte del nucleo familiare.

La fattura, il documento commerciale, lo scontrino o la ricevuta fiscale devono riportare il codice fiscale del componente del nucleo che intende fruire dell’agevolazione. Il componente del nucleo familiare Isee che effettua il pagamento può non coincidere con il soggetto che intende fruire del Credito d’imposta Vacanze. Inoltre, non è necessario che sia l’intero nucleo a fruire del servizio.

Qualora la fattura sia intestata a un familiare fiscalmente a carico di un altro soggetto, la detrazione spetta a quest’ultimo solo se risulta appartenere allo stesso nucleo familiare Isee.

Come funziona il bonus per i genitori separati

In caso di genitori separati con un figlio a carico fiscalmente di entrambi i genitori, la detrazione potrà essere fruita in dichiarazione dei redditi solo dal genitore che ha, nel nucleo familiare ai fini Isee, il soggetto minore a carico fiscalmente, che ha fruito del servizio e a cui la fattura è intestata.

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