Bonus vacanze, come funziona per agriturismi, bed&breakfast e stabilimenti balneari

Una circolare dell'Agenzia delle entrate chiarisce finalmente come funziona per le strutture ricettive che non siano strettamente alberghi

Nei primi tre giorni dal suo esordio, e per quanto rischi secondo molti di trasformarsi in un flop (noi di QuiFinanza abbiamo provato a spiegarvi qui perché), il bonus vacanze è già stato utilizzato da circa 225mila famiglie, per un controvalore di 100 milioni di euro, ha spiegato la ministra per l’Innovazione Paola Pisano

Per il periodo d’imposta 2020, infatti, per fronteggiare l’emergenza post Covid il Governo riconosce un credito in favore dei nuclei familiari con Isee non superiore a 40mila euro, utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed&breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’”attività turistico ricettiva”.

Come funziona per b&b e agriturismi

E se fino a poco tempo fa agriturismi, bed&breakfast e stabilimenti balneari sembravano rimanere esclusi dal diritto al bonus, una circolare dell’Agenzia delle entrate chiarisce finalmente i dubbi. La precisazione riguarda proprio questo aspetto: i servizi devono essere offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, dagli agriturismi e dai bed & breakfast. Questi dovranno essere in possesso dei titoli prescritti dalle norme nazionali o regionali per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

Per individuare le strutture presso le quali è possibile utilizzare il bonus, occorre fare riferimento ai soggetti che – indipendentemente dalla natura giuridica o dal regime fiscale adottato – svolgono effettivamente le attività previste dalla norma.

La norma dice che il bonus vacanze è utilizzabile “per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale da parte di imprese turistiche e ricettive, nonché di bed&breakfast dal 1° luglio al 31 dicembre 2020”, esclusivamente tramite l’utilizzo del codice univoco (o del relativo QR code) rilasciato in fase di accoglimento della richiesta di accesso all’agevolazione, come di seguito precisato. L’agevolazione spetta esclusivamente in relazione a soggiorni in cui almeno un giorno ricada in questo periodo di riferimento.

Come funziona per le spiagge

Il bonus può includere anche i costi di servizi accessori, come quelli balneari, a patto che siano indicati nella fattura emessa dall’unico fornitore scelto per trascorrere le vacanze, e può essere utilizzato anche presso un’impresa turistico ricettiva che gestisca alberghi oppure alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni, come ad esempio resort, ostelli della gioventù, colonie marine, rifugi di montagna e bungalow per vacanze.

La circolare dell’Agenzia delle entrate chiarisce, inoltre, che non può essere utilizzato sulle prestazioni rese da più fornitori, ad eccezione di quelle per servizi accessori come per esempio i servizi balneari indicati nella stessa fattura dall’unico fornitore.

Come funziona per Airbnb, Booking e le altre piattaforme

Il credito non può essere utilizzato per effettuare pagamenti attraverso l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, anche non residenti, diversi da agenzie di viaggio e tour operator, come Airbnb e Booking.

L’importo dell’agevolazione non può essere, in nessun caso, oggetto di rimborso nell’ipotesi di mancata fruizione del servizio turistico.

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