Da bonus vacanze a bonus bici, quali sono già attivi e per quali serve aspettare

Non è facile orientarsi tra i decreti attuativi e le circolari sulle varie misure del Dl Rilanci: ecco quali bonus sono già attivi e quali richiedono ulteriori norme

Dalla tax credit per le vacanze al bonus biciclette, da quello per gli autonomi fino ai contributi a fondo perduto per le imprese: il Dl Rilancio (qui lo speciale QuiFinanza) ha introdotto numerosi aiuti per rispondere all’emergenza economica scatenata dalla pandemia: difficile, dunque, orientarsi tra i decreti attuativi e le circolari che regolamentano le varie misure. Quali di queste sono già disponibili e quali, invece, sono in attesa di ulteriori norme per il via?

I bonus già attivi

Da qualche giorno, sono operativi i bonus vacanze per le famiglie e il ristoro a fondo perduto per le imprese. Dal 19 giugno, inoltre, è possibile richiedere il bonus autonomi da 1000 euro di maggio seguendo le indicazioni sul sito dell’Inps.

Le regole per richiedere la tax credit per le vacanze in Italia sono state diffuse pochi giorni fa. Per fare la domanda, serve scaricare l’app IO e utilizzare lo Spid, cioè l’identità digitale, o la nuova carta d’identità elettronica. Il bonus potrà essere speso dal primo luglio fino al 31 dicembre 2020, e avrà un importo massimo di 500 euro a famiglia a seconda della numerosità del nucleo familiare.

Già attivo anche il reddito di emergenza, per il quale sono scattate le procedure di richiesta già a partire dal 22 maggio. Le domande devono essere presentate entro il 31 luglio, scadenza condivisa da altre misure, quali il bonus babysitter fino a 1200 euro, spendibile anche per i centri estivi, già richiesto da circa 400mila famiglie. Le procedure per ottenere il bonus colf e badanti sono aperte dal 25 maggio, quelle per la regolarizzazione dei migranti irregolari e l’emersione dei rapporti di lavoro dal primo giugno.

I bonus per cui serve pazientare ancora

Serve aspettare ancora un po’, invece, per il bonus biciclette, che sarà applicabile agli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio e fino alla fine dell’anno. Anche in questo caso, si utilizzerà una piattaforma per richiedere i rimborsi fino al 60% della spesa (importo massimo 500 euro), che però al momento non è ancora pronta. Per il “semaforo verde si dovrà attendere ancora qualche settimana e, a quanto si apprende, non ci sarà il “click day”.

Tra le misure per cui serve pazientare ancora un po’ c’è anche il superbonus al 110% per i lavori di efficientamento energetico e di protezione antisismica degli edifici. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, infatti, sarebbe dovuto essere adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, ma sul tavolo del Governo c’è l’ipotesi di apportare alcuni ritocchi alle norme. E mentre la circolare dell’Agenzia delle Entrate sul credito d’imposta per gli affitti è già stata pubblicata, dovrebbe essere in arrivo quella relativa alla cessione dei crediti d’imposta.

Questi appena nominati non sono gli unici bonus previsti dal Dl Rilancio: il decreto, infatti, ne contempla diversi altri, che riguardano settori specifici. C’è ad esempio l’una tantum di 500 euro per le edicole, il credito d’imposta portato al 50% e sull’intero investimento pubblicitario e il credito d’imposta del 30% sulle spese del 2019 per il digitale, che sono ancora in attesa delle norme attuative.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Da bonus vacanze a bonus bici, quali sono già attivi e per quali serv...