Bonus vacanze, addio proroga: si può usare fino a dicembre, ma non sarà rinnovato

Il governo ha deciso di non riaprire i termini per le domande ma di incentivarne l'uso entro la fine dell'anno

Il bonus vacanze non sarà rinnovato, ma si potrà spendere solo entro il 31 dicembre 2021. Il governo ha deciso di non riaprire i termini per le domande, bensì di continuare ad incentivare l’utilizzo da parte di quell’oltre milione di famiglie aventi diritto, che il bonus l’hanno ottenuto ed entro la fine del 2021 possono utilizzarlo.

È stata quindi bocciata definitivamente l’ipotesi di proroga dell’utilizzo, che un emendamento al Sostegni bis voleva portare al giugno 2022. A influire su questa decisione, il fatto che la misura non ha riscosso un particolare successo: partita con ottimi propositi l’estate scorsa, nel corso dei mesi è rimasta col freno a mano tirato e a fronte di quasi 1,9 milioni di bonus richiesti, quelli sinora utilizzati sono poco più di 800 mila, meno della metà.

Bonus vacanze da utilizzare entro la scadenza del 31 dicembre

Una volta arrivato l’ok dell’Agenzia delle Entrate, PagoPa, che gestisce l’app IO attraverso la quale passa il bonus, sarebbe intenzionata ad inviare agli utenti in possesso del voucher inutilizzato un messaggio di notifica che ricorderà loro di sfruttare l’agevolazione entro il 31 dicembre.

Bonus vacanze 2021, come usarlo questa estate

Il bonus vacanze è un contributo di importo massimo pari a 500 euro che può essere utilizzato per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia da coloro che, come specificato sopra, ne hanno fatto richiesta dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Condizioni e requisiti per l’agevolazione rimangono quelli fissati l’anno scorso.

Tra le novità introdotte dal dl Sostegni bis, c’è la possibilità di spendere il bonus presso agenzie viaggi e tour operator, anche se attualmente secondo la Fiavet, la Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, solo un cliente su tre prenota con lo sconto di Stato. Non tutte le agenzie ed i tour operator peraltro, va chiarito, accettano la misura.

Ricordiamo che il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto e deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia.

Lo sconto può essere fruito sotto forma di credito di imposta o di sconto immediato pari all’80% al momento del pagamento dei servizi acquistati. In questo caso, il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (fattura, documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale).

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