Bonus vacanze, arriva la conferma: 500 euro per le ferie in Italia

L'annuncio ad "Avvenire" del sottosegretario Baretta. Sul tavolo, un importo di 500 euro per i redditi bassi: le novità

Alla fine è stato confermato: il “bonus vacanze” sarà in effetti contenuto nel Decreto che il Governo dovrebbe approvare la prossima settimana. L’ufficializzazione è giunta dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, in occasione di un’intervista al quotidiano della Cei Avvenire.

Importo e obiettivi

Si tratterà di un bonus del valore di 500 euro che gli italiani potranno spendere nelle strutture ricettive italiane: un modo per sostenere il settore turistico, tra i più colpiti in assoluto dalla pandemia. “Il turismo è il settore più esposto perché rischia una falsa partenza, una riapertura senza clientela”, ha osservato Baretta nell’intervista. 

“Sarà certamente un’estate difficile”, ha proseguito il Sottosegretario, “e abbiamo l’esigenza di non perdere la stagione. Per questo ci sarà un contributo per le vacanze degli italiani in Italia. La platea sarà definita in base al reddito”.

Le prime proposte

Tra i primi a parlare del “bonus turismo” è stata Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera. Il presupposto era proprio la necessità di sostenere un settore strategico per l’economia nazionale come quello turistico, che mel 2018 ha rappresentato il 13,2% del PIL nazionale (232 miliardi di euro), e che impiega circa 3,5 milioni di persone, il 15% della forza lavoro nazionale. E se la pandemia escluderà per forza di cose i viaggi all’estero e l’arrivo di turisti stranieri, sarà la domanda interna ad essere sostenuta ed alimentata. 

Le modalità ipotizzate da Franceschini

Un’idea confermata anche dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, che l’ha prefigurata come una misura di sostegno per le persone con figli a carico e con un reddito medio basso (patrimonio misurato dall’Isee), che quest’estate vorrebbero andare in vacanza.

La forma che potrebbe assumere il bonus potrebbe essere un voucher o una “card turismo”, da spendere in strutture alberghiere e stabilimenti balneari italiani. Secondo quanto riporta il Il Sole 24 Ore, il tema è stato in particolare oggetto dell’incontro (in videconferenza) di settimana scorsa con il sottosegretario di Stato Lorenza Bonaccorsi e con gli assessori regionali per il turismo. Al vaglio del Governo, non solo la portata, la durata e le modalità di erogazione alle famiglie, ma anche la possibilità di sfruttare possibili sinergie con iniziative già avviate dalle Regioni a favore di soggiorni in alberghi, campeggi, stabilimenti balneari e termali. 

La riunione, secondo quanto riferito dal Ministero in una nota, ha anche discusso la creazione di “un fondo speciale europeo dedicato al turismo e l’ammanco delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno, parte integrante del bilancio di molte amministrazioni comunali”.

La conferma di Conte

Ulteriore conferma è giunta da premier Conte, che nell’ultima informativa alla Camera, ha confermato l’inserimento del bonus nel prossimo decreto economico: “Per il turismo, comparto particolarmente esposto, ci sarà sostegno alle imprese turistiche e alle famiglie sotto alcune soglie di reddito con un bonus da spendere nelle strutture ricettive del Paese”, ha detto. 

Ma la categoria chiede più aiuti

Ma gli operatori turistici e le associazioni di categoria avvertono il Governo che la sola misura non sarà sufficiente. “Bene considerare tra le soluzioni del Governo quella dei buoni vacanza che però, lo ricordiamo ancora una volta, devono essere  inseriti in un contesto più ampio che tenga conto di misure indispensabili al mondo alberghiero con il fine ultimo di far arrivare le nostre aziende vive all’appuntamento con i turisti”, scrive in una nota l’Associazione italiana Confindustria Alberghi. “Ad oggi resta ancora bloccato infatti il nodo degli affitti alberghieri, un costo che può arrivare sino al 20/25% dei ricavi e che riguarda quasi la metà delle aziende grandi, piccole e piccolissime in tutta Italia.

“Il mercato internazionale è bloccato, ed è difficile che i flussi di viaggiatori tornino a regime prima del 2021, il governo deve fare molto di più”, commenta in una nota Corrado Luca Bianca, coordinatore nazionale di Assoturismo (Confesercenti) a proposito della crisi del turismo italiano paralizzato dal coronavirus: tra le misure richieste, “un fondo di emergenza per il turismo, attraverso cui riconoscere un indennizzo proporzionale al decremento di fatturato registrato durante l’emergenza e coprire le insolvenze e i fallimenti degli operatori della filiera”.

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