Bonus tv, 100 euro per tutti ma è corsa ai fondi: le risorse sono limitate

Per ottenere il bonus bisognerà essere veloci: la cifra stanziata basta infatti a malapena a coprire un quarto delle potenziali richieste

Partirà a breve la corsa al bonus di 100 euro per cambiare il vecchio televisore e comprarne uno nuovo compatibile con i nuovi standard di trasmissione del digitale terrestre di nuova generazione.

Per ottenere il bonus bisognerà essere veloci: la cifra stanziata basta infatti a malapena a coprire un quarto delle potenziali richieste. Il fondo sarà erogabile fino a fine risorse, tranne rifinanziamenti dell’ultima ora. Le risorse sono esigue: il plafond è fissato a 250 milioni di euro. Se tutti i 9 milioni di proprietari di televisori acquistati prima del 2018 (numero fornito da una stima Auditel-Ipsos) decidessero di chiedere lo sconto servirebbero 900 milioni di euro. Con la cifra attuale si copre così a malapena un quarto dei potenziali richiedenti.

Bonus tv, si attende il via libera di Mise e Mef

Il Ministero dell’Economia e il Ministero dello Sviluppo economico hanno predisposto il decreto attuativo per disciplinare le regole per l’erogazione del bonus tv da 100 euro introdotto dal Decreto Sostegni e che si affianca all’incentivo da 50 euro per l’acquisto di un nuovo televisore o di un decoder, riservato soltanto a chi ha un Isee inferiore a 20 mila euro,: una volta pubblicato in Gazzetta ufficiale e trascorsi 15 giorni sarà perciò possibile utilizzare lo sconto per l’acquisto di una nuova tv.

Ricordiamo che per beneficiare dell’incentivo sono richiesti tre requisiti: la residenza in Italia, il pagamento in regola del canone Rai e la rottamazione di un televisore. Per quest’ultimo requisito si intende la rottamazione di un apparecchio acquistato prima del dicembre 2018 e non compatibile con i nuovi standard di trasmissione.

Bonus tv, cosa cambia col passaggio al nuovo digitale

In Italia il cambio di tecnologia avverrà in due fasi, la prima a settembre 2021 e la seconda a giugno 2022.

Lo switch off inizierà l’1 settembre, con la dismissione della codifica Mpeg2 a favore di quella Mpeg4: funzioneranno solo i Tv Hd, quelli più vecchi non potranno più sintonizzare i canali. “In diversi milioni di case italiane la Tv non funzionerà più e questo è un problema”. Da qui nasce la necessità di riflettere sull’opportunità “di rafforzare l’incentivo per l’adeguamento del parco televisori delle famiglie”.

Si partirà scaglionati per aree: entro il 31 dicembre 2021 verrà chiusa la prima fase con Valle d’Aosta, Piemonte, parte della Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Dal primo gennaio al 31 marzo 2022 toccherà a Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. Dal primo aprile al 20 giugno si chiuderà con Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche.

La seconda fase, invece, partirà da fine giugno 2022, con il vero e proprio passaggio al nuovo digitale. Il 1°luglio 2022 ci sarà lo spegnimento dell’attuale digitale terrestre Dvb-T. A quel punto sarà definitivo il passaggio alla seconda generazione Dvb-T2. Quindi bisognerà avere o una tv compatibile con questo nuovo sistema o un decoder per ricevere i nuovi canali.

Ricordiamo che tutti gli apparecchi, sia televisori che decoder, venduti a partire dal 1° gennaio 2017 per legge devono comunque permettere il passaggio alla nuova tecnologia. Per sapere se il televisore è compatibile con il nuovo sistema DVB-T2 potete effettuare un semplicissimo test da soli (lo trovate spiegato qui). Il Mise ha messo a punto l’elenco completo di tv e decoder, i cosiddetti “prodotti idonei”, per i quali è ammesso il bonus, che potete consultare qui.

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