Bonus ristorazione, domande in scadenza il 28 novembre

Scade il 28 novembre 2020 la possibilità di chiedere un contributo a fondo perduto che va da 1.000 a 10.000 euro per l’acquisto di prodotti agroalimentari made in Italy

Scade il 28 novembre la possibilità per ristoranti, pizzerie, agriturismi, alberghi (limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo), catering e mense di presentare la domanda per ottenere il bonus ristorazione, il contributo da 1.000 a 10.000 euro, per l’acquisto di prodotti delle filiere agricole e agroalimentari del nostro Paese. Le domande possono essere presentate online o all’Ufficio Postale.

Bonus ristorazione, i requisiti

Possono aderire tutte le imprese che erano in attività alla data del 15 agosto con i seguenti codici ATECO:

  • 56.10.11 Ristorazione con somministrazione
  • 56-10-12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
  • 56.21.00 Fornitura di pasti preparati
  • 56.29.10 Mense
  • 56.29.20 Catering continuativo su base contrattuale
  • 55.10.00 Somministrazione di cibo

Il bonus serve per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio.

Il contributo spetta inoltre a condizione che:

  • l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.

Fanno eccezione le imprese che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019. che possono richiedere il contributo a prescindere dal fatturato o corrispettivi.

Fondo ristorazione: a quanto ammonta il contributo

Per ogni domanda ammessa è garantito il rimborso di 1.000 euro, Iva esclusa. Le risorse che rimangono a disposizione saranno ripartite tra tutti i beneficiari che ne hanno diritto fino a un massimo di 10.000 euro Iva esclusa.

Il contributo è calcolato in base alla spesa effettuata dal 14 agosto 2020 alla data di presentazione della domanda e non può mai essere superiore alla spesa sostenuta.

Nelle istruzioni si legge:
“I prodotti che rientrano nel Fondo Ristorazione sono tutti quelli acquistati con documentazione fiscale, dopo il 14 agosto 2020, che provengono dalle filiere agricole e alimentari. Sono compresi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura, oltre che prodotti DOP e IGP, prodotti che valorizzano la materia prima del territorio, cioè quelli da vendita diretta, e prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito”.
Per accedere al bonus ristoranti è necessario acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli o alimentari classificati nella Tabella prodotti e il prodotto principale non deve superare il 50% della spesa totale sostenuta e documentata.

 

Bonus ristorazione, come ottenerlo

Per accedere al contributo occorre registrarsi sulla piattaforma “Portale della ristorazione” tramite SPID, oppure recarsi presso gli sportelli di Poste italiane, fornendo i seguenti dati:

  • copia del versamento per adesione all’iniziativa di sostegno, tramite bollettino di pagamento;
  • documenti fiscali (fatture e documenti di trasporto) che certificano acquisto e consegna dei prodotti;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà del legale rappresentante o suo delegato su  quanto richiesto dall’art 5 del decreto.

L’indebita percezione del contributo comporta sanzioni pari al doppio del contributo non spettante, fino a un massimo di 8.000 euro.

 

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