Bonus Renzi 2020 in Manovra: come cambia e a chi spetta

Il governo Conte-bis sta valutando di introdurre alcune modifiche alla misura voluta dall'allora premier Matteo Renzi. Tra queste, la trasformazione in detrazione fiscale

Nonostante i tentativi di mandarlo in pensione, il Bonus Renzi resiste e nel 2020 potrebbe persino godere di un futuro più radioso.

Il governo Conte-bis sta valutando di introdurre alcune modifiche alla misura voluta dall’allora premier Matteo Renzi, e soprattutto, la possibilità di allargare le fasce di reddito che ne beneficerebbero, fino a trasformarlo – questa è una delle ipotesi al vaglio – in una detrazione fiscale.

Come funzionerà il Bonus Renzi nel 2020

Difficile al momento sapere esattamente quali contorni avrà il Bonus. Ciò che dovrebbe essere certo, invece, è lo stanziamento di 3 miliardi di euro per il 2020 e di 5 miliardi per gli anni successivi per ridurre le tasse sui lavoratori dipendenti e stimolarne il rilancio degli stipendi. L’obiettivo del governo è infatti il taglio sul cuneo fiscale, che dovrebbe essere pronto tra fine gennaio e inizio febbraio.

L’ipotesi che il premier Conte e il ministro dell’Economia Gualtieri, assieme a quello del Lavoro Catalfo, stanno valutando è quella di estendere il Bonus Renzi anche alle fasce di reddito più elevate, tra i 26.600 e i 35.000 euro, ed estendere la soglia minima di reddito annuo per diventarne beneficiario dagli 8.124 euro attuali a 8.200 euro. E dunque, ricapitolando, i famosi 80 euro di Renzi spetterebbero ai contribuenti con un reddito compreso tra gli 8.200 euro ai 35.000 euro.

L’ipotesi di trasformare il Bonus Renzi in detrazione

Come dicevamo, l’Esecutivo sta considerando l’ipotesi di trasformare il bonus in detrazione: questo avverrebbe per i contribuenti con un reddito compreso tra i 15.000 e i 26.600 euro. Tradotto, secondo le prime stime i lavoratori dovrebbe vedersi in busta paga tra i 20 e i 30 euro in più al mese. Per i lavoratori che hanno un reddito tra i 26.600 euro e i 35.000 euro potrebbe essere applicato come detrazione progressiva.

Diversa invece la situazione per i lavoratori con un reddito tra gli 8.200 euro e i 15.000 euro: per loro il Bonus Renzi non potrebbe avere la forma della detrazione per ragioni di tassazione, e quindi resterebbe così com’è.

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