Bonus nido 2019 da 1.500 euro: scadenza in vista. Cosa fare

È l'Inps a comunicare questo termine di adempimento per i genitori che hanno richiesto il bonus asilo nido

C’è tempo fino al 1° aprile per presentare le ricevute del bonus asilo nido per l’anno scolastico 2018-2019, per chi ha iscritto i propri figli in asili nido pubblici che emettono bollettini di pagamento dopo il 31 gennaio 2019.

È l’Inps a comunicare questo termine di adempimento per i genitori che hanno richiesto questa agevolazione, che la legge di Bilancio per il 2019 ha alzato da 1.000 a 1.500 euro

COSA FARE – Tenendo ferma la scadenza del 1° aprile 2019, vanno presentate le ricevute di pagamento relative al bonus nido 2018.
Il rimborso avverrà solo con la prova dell’avvenuto pagamento, che potrà essere fornita tramite ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.
Nel caso in cui la documentazione sia riferita a più mesi di frequenza, sarà allegata ad ogni mese a cui si riferisce.

La documentazione dovrà indicare:

  • la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
  • il codice fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  • il nominativo con codice fiscale del genitore che sostiene l’onere della retta.

Chi vuole ricevere l’agevolazione per la frequenza degli asili nido pubblici, deve presentare un’apposita domanda, ed allegare la ricevuta di pagamento della retta, come documentazione della spesa sostenuta per l’asilo o l’assistenza familiare.

COS’È – Il bonus asilo nido si compone di due interventi a sostegno della genitorialità:

  • l’introduzione, a partire dal 2017, di un buono per l’iscrizione in asili nido pubblici o privati, di 1.000 annui (1.500 euro dal 2019) per i nuovi nati dal 2016;
  • l’introduzione, a partire dal 2017, di un buono di 1.000 euro annui (1.500 euro dal 2019) per i nuovi nati dal 2016, per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, a favore di bambini con età inferiore ai 3 anni affetti da gravi patologie croniche.

È l’Inps a erogare questa forma di aiuto.

Bonus nido 2019 da 1.500 euro: scadenza in vista. Cosa fare