Bonus moda, fondi insufficienti: credito d’imposta ridotto

Bonus moda, l’Agenzia delle Entrate ha ricalcolato il valore del beneficio, che dal 30% passa al 19,28: i fondi a disposizione si sono rivelati insufficienti.

L’Agenzia delle Entrate ha ricalcolato il valore del bonus moda che dal 30 passa al 19,28%.
I fondi a disposizione si sono rivelati insufficienti, ed è dunque possibile garantire solo per il 64,2944 per cento del beneficio previsto dall’articolo 48 bis del Decreto Rilancio introdotto a sostegno dei soggetti operanti nell’industria tessile, della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria

La percentuale, calcolata sulla base del rapporto tra le istanze presentate dal 29 ottobre al 22 novembre 2021 e il monte risorse disponibili per la misura, è stata stabilita dal provvedimento dell’Agenzia n. 334506 del 26 novembre.

Bonus moda, cos’è e a chi spetta

Il bonus moda è stato istituito con il decreto Rilancio e consiste in un contributo a favore delle imprese attive nell’industria tessile e della moda, delle calzature e della pelletteria, che, a causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus e delle relative politiche di contenimento adottate dal nostro paese, hanno registrato rimanenze finali di magazzino superiori rispetto ai periodi pre-pandemia.

In particolare, le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi, già comunicato dalla stessa Agenzia delle entrate.

Bonus moda, il nuovo valore del credito d’imposta

L’Agenzia delle Entrate ha ricalcolato il valore del beneficio mettendo a confronto le richieste ricevute con le risorse a disposizione. Con il provvedimento del 26 novembre ha comunicato la percentuale effettiva di fruizione del bonus moda.
Le imprese beneficiarie hanno richiesto crediti d’imposta sulle rimanenze di magazzino pari a 147.757.765 euro a fronte di una disponibilità di 95 milioni di euro. I fondi a disposizione, come già accaduto in altri casi, si sono rivelati insufficienti.

Nel testo del provvedimento del 26 novembre si legge:
“Si rende noto che la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è pari al 64,2944 per cento (95.000.000/147.757.765) dell’importo del credito richiesto”.

Il valore del bonus moda 2021 scende quindi dal 30 per cento al 19,28 per cento, della differenza tra le rimanenze finali di magazzino e la media del valore delle rimanenze finali di magazzino registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello di spettanza del beneficio.

Bonus moda, come si utilizza il credito d’imposta

ll credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 nel periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. Il codice tributo da utilizzare sarà istituito con una risoluzione ad hoc.

Nel testo, si legge: “In deroga a quanto previsto nelle istruzioni del quadro RU dei modelli REDDITI 2021, il credito relativo al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020 deve essere indicato nel quadro RU del modello REDDITI relativo al periodo d’imposta in corso alla data di pubblicazione del presente provvedimento”.

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Bonus moda, fondi insufficienti: credito d’imposta ridotto