Bonus mobili anche per le unioni civili

Anche le giovani coppie unite civilmente avranno diritto ad accedere al bonus: ecco le condizioni e i requisiti.

La Legge per Tutti
Anche il bonus mobili per le giovani coppie è ufficialmente esteso di diritto alle coppie non sposate ma unite civilmente. È quanto emerge da una risposta fornita in occasione di un’interrogazione parlamentare da risposta Enrico Zanetti, vice ministro dell’Economia. Vediamo i dettagli, ma partiamo da una breve descrizione su cos’è il bonus mobili.

Bonus Mobili giovani coppie, di cosa si tratta?

Il bonus mobili che consiste nella detrazione del 50% delle spese dall’IRPEF, è destinato alle giovani coppie (almeno uno dei due non deve aver superato i 35 anni di età) acquirenti nel corso del 2016 di un’abitazione da adibire ad abitazione principale. I requisiti devono essere soddisfatti nel 2016, indipendentemente dal giorno in cui essi si realizzano, dunque la sussistenza di tali requisiti – è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate – può essere anteriore o successiva alla data di acquisto, ovvero di pagamento dei mobili interessati.
L’Agenzia nella sua ultima circolare chiarisce inoltre che un single con 35 anni di età può avvalersi della detrazione IRPEF del 50% se entro il 31 dicembre si sposa e acquista un’unità immobiliare che potrà diventare abitazione principale della coppia entro il 2 ottobre 2017 (solo perché il 30 settembre che sarebbe la scadenza naturale del termine cadrà nel 2017 di sabato, dunque in quella data i rogiti non saranno possibili).

Ecco perchè il bonus mobili è esteso alle coppie civili

Partendo dalla Legge Cirinnà, che afferma che le disposizioni contenenti le parole “coniuge”, “coniugi” o termini equivalenti, ovunque ricorrano, in qualsiasi norma, “si applicano anche a ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso“, le prescrizioni del Bonus Mobili e la sua estensione prevista nella legge di stabilità dovrebbero essere quindi applicabili, chiedevano i parlamentari, anche alle giovani coppie civilmente unite.
Il Viceministro Zanetti, sentita l’amministrazione finanziaria, ha dato loro ragione: “non esiste alcuna preclusione, dal punto di vista della normativa fiscale, a estendere il “bonus mobili” previsto per le giovani coppie ai componenti dell’unione civile“.
Vediamo allora i requisiti, che sono i medesimi previsti per le giovani coppie e che vengono confermati anche per le coppie non sposate, ma in unione civile, purché ricorrano le condizioni elencate nella circolare che “l’unione civile sia stata validamente costituita nell’anno 2016″.
Secondo la circolare la detrazione è riservata ai soggetti che possiedono questi requisiti:

  • essere una coppia coniugata oppure coppia convivente more uxorio (da provare con stato di famiglia o autocertificazione) da almeno tre anni nel 2016;
  • non aver superato, almeno da parte di uno dei componenti la giovane coppia, i 35 anni di età nel 2016;
  • essere acquirenti di un’unità immobiliare da adibire a loro abitazione principale. In riferimento al primo requisito, da oggi diventa possibile formalizzare le unioni civili.

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