Bonus a medici e infermieri, è polemica sulle tasse all’importo in busta paga

Sindacati annunciano manifestazioni in piazza, la richiesta? Una tassazione agevolata per medici ed infermieri

La Regione Lazio, come l’Emilia Romagna, è pronta a riconoscere un bonus in busta paga a medici e infermieri impegnati in prima linea contro il Coronavirus. L’annuncio, però, ha aperto la strada a diverse polemiche. I sindacati, nello specifico, hanno denunciato come l’assenza di una tassazione agevolata per questi lavoratori rischi – alla fine – di ridurre notevolmente l’importo riconosciuto agli operatori sanitari. Per questo motivo, a fronte di tutti questi dubbi e perplessità, le associazioni si sono dette pronte a scendere in piazza.

Come funziona il bonus medici e infermieri: gli importi riconosciuti

Il bonus medici e infermieri annunciato dalla Regione Lazio prevede l’impiego dei fondi stanziati dal decreto Cura Italia. Stando a quanto dichiarato da Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini (segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio), il bonus sarà strutturato così:

  • a chi ha lavorato almeno 20 giorni tra il 10 marzo e il 31 maggio verrà riconosciuto un importo minimo di 370 euro;
  • la somma minima erogata verrà in caso integrata con un premio medio di 500 euro, ma nel riconoscere un maggiore importo si terrà conto delle singole situazioni (personali e aziendali) e dei turni di lavoro e dell’effettiva esposizione al rischio.

Bisogna specificare, tuttavia, che si tratta di importi lordi e non netti, su cui ammontare inciderà quindi la situazione patrimoniale del singolo operatore sanitario. Per questo motivo, onde evitare che il bonus medici e infermieri venga decurtato troppo rispetto alla somma stanziata, i sindacati hanno chiesto una tassazione agevolata per questa categoria di lavoratori.

Bonus medici e infermieri, è polemica: sindacati pronti a scendere in piazza

Quello che i sindacati chiedono è che il Governo intervenga per evitare che situazioni come quelle della Lombardia possano ripetersi. Il bonus riconosciuto al personale sanitario dalla Regione Lombardia, infatti, è stato erogato in misura minore rispetto ai 1.250 euro in busta paga promessi. Allora, come adesso, ad incidere negativamente sull’importo era stato il carico impositivo.

Deciso a far sì che l’errore non venga commesso di nuovo, il sindacato Nursind Lazio, che ha definito il bonus “una mancetta“, ha annunciato una manifestazione davanti alla sede della Regione Lazio il prossimo 1 luglio. I rappresentanti dei lavoratori chiedono quindi risposte, in attesa che Governo e/o Enti regionali facciano qualcosa al riguardo.

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