Bonus idrico, ultima chiamata il 30 giugno: cosa fare per averlo

Bonus idrico, sta per scadere il tempo per le domande di rimborso delle spese sostenute nel corso del 2021 per gli interventi di efficientamento dei consumi idrici.

Mancano pochi giorni alla scadenza del bonus idrico, l’agevolazione introdotta dal governo per favorire il risparmio dell’acqua. La scadenza delle richieste è fissata al 30 giugno 2022. Dal 1° luglio la piattaforma per accedere al rimborso non sarà più attiva.

Dunque i contribuenti che non hanno ancora richiesto il contributo fino a 1.000 euro per gli interventi effettuati per il risparmio d’acqua tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2021, possono ancora presentare domanda attraverso l’apposita piattaforma entro le 23.59 del 30 giugno.

Bonus idrico, cos’è

La Legge di Bilancio 2021 ha previsto un rimborso fino a 1.000 euro per i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, o anche di diritti personali di godimento, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, per acquisti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 collegati a interventi:

  • di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto;
  • di sostituzione di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Compresi nell’agevolazione anche le opere collegate, lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Bonus idrico, chi ne può beneficiare

Possono beneficiare del bonus idrico i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.
In caso di cointestatari o titolari di diritto reale o personale di godimento, è possibile richiedere il bonus solo previa dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario/comproprietario dell’immobile della volontà di fruirne, che dovrà essere compilata sulla piattaforma anche con i dati del proprietario.

Bonus idrico, quali spese copre

Il bonus è erogato per le spese sostenute relative a:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto;
  • l’acquisto e il montaggio di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Bonus idrico, quali interventi sono esclusi

Sono esclusi dal bonus idrico anche interventi di acquisto, posa e sostituzione di bidet, piatti per la doccia, copri vaso per il wc, lavandini, autoclave, sedili del wc e box doccia. Rimane comunque possibile usufruire delle agevolazioni previste con il bonus ristrutturazioni in caso di rinnovo edilizio, con una detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione e massimale di 96 mila euro confermata fino al 2024 dalla Legge di Bilancio 2022.

Bonus idrico, come fare domanda

La richiesta del bonus idrico può essere effettuate dalle persone fisiche, presentando la domanda un’unica volta per tutti gli interventi sostenuti nel 2021. In presenza di vari interventi è possibile cumulare le fatture e richiedere l’agevolazione per l’intero ammontare delle spese realizzate, con la possibilità di ottenere il rimborso solo ed esclusivamente entro il limite di mille euro. Il bonus è valido per un solo immobile per ogni richiedente, quindi non è possibile fare domanda per più abitazioni intestate allo stesso titolare.

Per richiedere il contributo è necessario collegarsi alla piattaforma predisposta dal Mite e registrarsi usando le credenziali SPID o Carta d’Identità Elettronica.

L’inserimento di dati ed allegati deve essere completato entro 30 minuti. Nelle tre ore successive all’invio positivo della domanda sarà possibile eventualmente rettificare i dati ed i documenti già inseriti. Il rimborso verrà escluso ove la richiesta risulti incompleta di informazioni e/o degli allegati richiesti.