Bonus idrico, quando arrivano i rimborsi: le novità

Bonus idrico, si avvicina la data dei pagamenti: il Mite ha comunicato che è in fase di chiusura l'analisi delle domande di rimborso per le spese sostenute nel 2021.

Si avvicina la data dei pagamenti del bonus idrico per le spese sostenute nel corso del 2021. Il Ministero della Transizione ecologica ha fatto sapere che è in fase di chiusura l’analisi delle domande di rimborso delle spese sostenute per gli interventi interventi di efficientamento dei consumi idrici.

A poter beneficiare del pagamento sono i contribuenti che hanno sostenuto spese per rubinetti e sanitari, senza particolari requisiti e senza limiti relativi a reddito o ISEE.

Ricordiamo che le domande per richiedere il bonus idrico fino a 1.000 euro potevano essere inviate fino allo scorso 30 giugno.

Bonus idrico, pagamenti in arrivo

Il 27 settembre il MITE ha fatto sapere che è in fase di chiusura l’analisi delle domande di rimborso delle spese sostenute nel corso dell’anno 2021 per gli interventi di efficientamento dei consumi idrici. Chiuso l’iter di valutazione ed esame delle richieste di rimborso, dovrebbe quindi prendere il via la fase di erogazione delle somme riconosciute in relazione al bonus idrico. A sbloccare i pagamenti sarà Sogei, la società che si sta occupando dell’analisi delle domande di rimborso inviate entro lo scorso 30 giugno 2022.

Si ricorda agli utenti che hanno ricevuto comunicazione da Sogei per la rettifica o correzione dei dati inseriti, che le richieste di assistenza tecnica relativa alle pratiche devono essere indirizzate a Sogei, utilizzando l’indirizzo mail bonusidrico@sogei.it.

Il rimborso del bonus idrico avverrà in un’unica soluzione sul conto corrente bancario o postale del beneficiario, ossia tramite l’Iban indicato nella domanda.

Bonus idrico, di cosa si tratta

Bonus idrico, chi ne può beneficiare

Possono beneficiare del bonus idrico i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.
In caso di cointestatari o titolari di diritto reale o personale di godimento, è possibile richiedere il bonus solo previa dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario/comproprietario dell’immobile della volontà di fruirne, che dovrà essere compilata sulla piattaforma anche con i dati del proprietario.

Bonus idrico, quali spese copre

Il bonus è erogato per le spese sostenute relative a:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto;
  • l’acquisto e il montaggio di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Bonus idrico, quali interventi sono esclusi

Sono esclusi dal bonus idrico anche interventi di acquisto, posa e sostituzione di bidet, piatti per la doccia, copri vaso per il wc, lavandini, autoclave, sedili del wc e box doccia. Rimane comunque possibile usufruire delle agevolazioni previste con il bonus ristrutturazioni in caso di rinnovo edilizio, con una detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione e massimale di 96 mila euro confermata fino al 2024 dalla Legge di Bilancio 2022.