Bonus gas, guida all’uso

L’agevolazione si concretizza in uno sconto del 15% per le famiglie numerose o a basso reddito. E’ concesso ai nuclei familiari con Isee non superiore a 7.500 euro

Per avere informazioni e sapere come funziona il bonus gas, i cittadini possono rivolgersi alle Poste italiane. Questo perché la società ha raggiunto un accordo per tre anni con l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg).
Di conseguenza gli italiani che hanno diritto al bonus potranno riscuoterlo nei 14mila uffici postali sparsi nella Penisola. Le Poste faranno un versamento attraverso la formula del bonifico domiciliato. Anche chi non è titolare di un conto corrente potrà ricevere la somma di denaro senza spese.

Le Poste si occuperanno anche della comunicazione inviando una lettera a casa a tutti coloro che hanno chiesto di poter usufruire del bonus gas. La missiva arriverà sia in caso di risposta positiva sia di risposta negativa, che verrà spiegata e motivata.

Il bonus si traduce in uno sconto di circa il 15% sulla bolletta del gas per famiglie a basso reddito o numerose. È concesso ai nuclei familiari con Isee non superiore a 7.500 euro; soglia che sale a 20.000 euro per famiglie con più di tre figli a carico. Per il 2010, una famiglia con meno di tre figli a carico potrà ottenere dai 26 ai 164 euro di agevolazione. Si calcola invece che una famiglia con più di quattro componenti possa ottenere una riduzione fino a 236 euro.

L’ammontare del bonus dipende da tre fattori:
1) il tipo di utilizzo del gas,
2)  il numero di persone residenti nella stessa abitazione
3)  la zona climatica di residenza.
Può essere richiesto solo da chi utilizza gas metano. Possono godere del bonus anche i cittadini che a casa utilizzano il riscaldamento centralizzato.

Chi richiede il bonus entro il 10 aprile 2010 potrà ottenere un’agevolazione retroattiva valida anche per tutto il 2009. I moduli per la richiesta possono essere scaricati dal sito del ministero dello Sviluppo.

Bonus gas, guida all’uso