Bonus facciate, attenzione alla data: fino a quando è possibile effettuare i lavori

Bonus facciate in scadenza a fine anno, ma il termine ultimo per finire i lavori già avviati è un altro

Senza modifiche al testo della Manovra 2023, il bonus facciate rischia di sparire a fine anno. Con la fine del 2022, termina il periodo di validità detrazione del 60% sui lavori di ristrutturazione delle superfici esterne degli edifici visibili su strada. Al momento, dunque, solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 sarà possibile fruire del bonus facciate.

Bonus facciate, la questione del termine dei lavori

Il bonus facciate permette a chi fa lavori di ristrutturazione di accedere a uno sconto oppure a una cessione del credito. Chi ne fa richiesta spesso non comprende subito se c’è un termine entro il quale i lavori devono essere completati per non perdere il diritto all’agevolazione.

Con la circolare 28/E/2022, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che è il completamento dei lavori a rappresentare l’elemento chiave per ottenere qualunque detrazione edilizia. Non ha mai fissato un termine ultimo entro cui portare a compimento i lavori stessi.

Bonus facciate, interventi da completare entro il 2027

Secondo quando riporta Il Sole 24 Ore, se il termine di completamento dei lavori può essere fatto coincidere con l’arco temporale a disposizione del Fisco per svolgere i controlli di rito, allora gli interventi possono essere portati a compimento almeno entro il termine ordinario per l’emissione dell’avviso di accertamento dell’articolo 43 Dpr 600/1973: e dunque entro il 31 dicembre del sesto anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese di ristrutturazione.

Quindi: per il bonus facciate riferito al 2021, i lavori devono essere portati a conclusione entro il 31 dicembre del 2027.

Bonus facciate in scadenza a dicembre 2022

Senza modifiche al testo della Manovra 2023, il bonus facciate rischia di sparire. Il beneficio è in scadenza a dicembre 2022 e, lo ricordiamo, è riconosciuto per le spese finalizzate al recupero o restauro della facciata esterna degli immobili che si trovano in zone classificate A (centro storico) o B (zone di completamento).
Sono quindi esclusi gli edifici ubicati nelle altre aree (C – zona di espansione, D – zona produttiva ed E – zona agricola).

La detrazione, che per l’anno in corso è del 60%, spetta esclusivamente per gli interventi realizzati sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, a meno che queste non siano visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.