Bonus energetico: uno può bastare

Il contribuente che utilizza lo sconto Irpef del 55% non può chiedere premi europei o regionali

Il bonus fiscale del 55% per il risparmio energetico non si può cumulare con altri incentivi riconosciuti dall’Unione Europea, dalle Regioni o dagli enti locali, per i medesimi interventi.
E’ quanto ha risposto l’Agenzia delle Entrate alla Regione Piemonte, che chiedeva delucidazioni.

In pratica, il contribuente deve scegliere se utilizzare il bonus fiscale del 55% oppure fruire di eventuali contributi comunitari, regionali o locali.
La risoluzione delle Entrate chiarisce che tale detrazione d’imposta fa parte degli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato e quindi non è cumulabile con altri incentivi, come per altro specifica il decreto legislativo numero 115 del 2008, che dal primo gennaio 2009 la non cumulabilità tra gli incentivi di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell’efficienza energetica con “ulteriori contributi comunitari, regionali o locali”.

In particolare, la detrazione del 55% si sovrappone spesso con il bonus Irpef del 36% per il recupero delle unità immobiliari (introdotto nel 1998 e prorogato a più riprese). L’Agenzia specifica che i due non sono cumulabili. Bisogna scegliere.
Per il bonus del 55%, va chiarito che sono comprese nell’agevolazione solo le spese strettamente connesse alla realizzazione dell’intervento di risparmio energetico. Il bonus fiscale non spetta, invece, per le spese di rifacimento di tutti i pavimenti che potranno invece risultare detraibili ai fine del 36%.

Bonus energetico: uno può bastare