Bonus caldaia 2018: nuovo anno, nuove detrazioni fiscali

La Legge di Stabilità ha confermato il Bonus caldaia per il 2018: ecco come accedere alle detrazioni fiscali

Il 23 dicembre 2017 è stata approvata dal Senato la Legge di Stabilità 2018. Pubblicata sul numero 302 della Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre, ha iniziato a produrre i suoi effetti dal primo gennaio. Al suo interno è contenuto l’Ecobonus, un incentivo che prevede dei benefici importanti per chi voglia fare lavori di riqualificazione energetica nella propria abitazione. Un sistema di detrazioni fiscali che, pur se più basso rispetto al 2017, è fondamentale per dare una svolta green anche agli edifici e alle case storiche in Italia.

I vantaggi dell’Ecobonus 2018

L’Ecobonus 2018 copre diversi lavori sia sul condominio sia all’interno delle abitazioni private. Le detrazioni fiscali possono essere chieste sugli interventi di messa in sicurezza e riduzione del consumo energetico degli edifici che si trovano in zone a rischio sismico. Le aliquote possono variare a seconda dei casi, e vanno dal 65% all’85%. Incentivi sono previsti anche per chi voglia sistemare il proprio giardino o terrazzo aumentando la presenza di verde. L’acquisto di alberi, piante, siepi, o il miglioramento dei sistemi d’irrigazione, può essere sottratto fino al 36%. La Legge di Stabilità ha confermato anche il bonus mobili: chi deve arredare una casa dove sono stati fatti degli interventi di miglioramento, può usufruire del 50% di sconto.

Detrazioni fiscali per le case private

Al dì là degli interventi di ristrutturazione generale sugli edifici, la Legge di Stabilità prevede numerosi incentivi anche per i singoli che debbano fare lavori nelle case private. L’Ecobonus 2018 ha confermato le detrazioni fiscali sulle piccole opere anche per quest’anno, ma per alcune l’aliquota è stata ridotta dal 65% al 50%. Installazione di schermature solari, cambio degli infissi, interventi di coibentazione, sostituzione della vecchia caldaia, sono solo alcuni dei lavori previsti dalla Legge di Stabilità. L’obiettivo è far sì che le case storiche si dotino dei più moderni sistemi di risparmio energetico, andando così a ridurre gli sprechi e l’inquinamento ambientale.

L’obbligo delle caldaie a condensazione

Uno dei dispositivi più inquinanti in una casa, è la caldaia. Fondamentale per il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento dell’abitazione, nel 2015 è stata oggetto di una direttiva europea che ha stabilito delle regole ben precise sulla sua costruzione e installazione. Per abbassare i livelli di CO2 nell’aria entro il 2020, l’UE ha deciso che nei nuovi edifici si devono montare solo caldaie a condensazione, e ha vietato la produzione di impianti non a norma. Il problema (o il pregio), in un paese come l’Italia, è che molte abitazioni sono storiche, e in tante case sono montati vecchi bruciatori che non rispecchiano queste nuove caratteristiche. Per questo il Governo ha deciso di estendere l’Ecobonus anche al 2018.

Il Bonus caldaia 2018

Il Bonus caldaia 2018 prevede delle detrazioni fiscali che vanno dal 65% allo 0%. Ha diritto all’aliquota massima chi sostituisce l’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia di classe A, cambiando al contempo i sistemi di termoregolazione con quelli più avanzati. Può chiedere la detrazione fiscale al 50% chi si limita a installare una caldaia classe A, mentre non può avvalersi di questo vantaggio chi opta per un bruciatore di classe B o addirittura inferiore. Le caldaie di Ariel Energia sono progettate secondo le nuove normative europee, e montando in casa uno di questi impianti è possibile accedere al sistema di detrazioni fiscali previsto dalla Legge di Stabilità 2018.

Per maggiori informazioni visita il sito arielenergia.it

Come richiedere l’Ecobonus 2018

Per chiedere le detrazioni fiscali previste nell’Ecobonus 2018, i pagamenti devono essere effettuali tramite bonifico bancario o postale. Va conservata tutta la documentazione relativa ai lavori di ristrutturazione effettuati, e disporre di un’attestazione di corrispondenza ai requisiti indicati dalla legge. Il documento va spedito all’ENEA entro novanta giorni dalla fine dell’intervento. Le detrazioni fiscali possono essere poi scaricate con la dichiarazione dei redditi tramite 730 o modello unico.

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