Bonus bollette 2022: tutte le novità sullo sconto sociale sulle utenze luce e gas

Quali sono le novità che potrebbero essere introdotte dal nuovo Governo sul bonus bollette già previsto su luce e gas. 

Il bonus sociale luce e gas consiste in uno sconto attualmente previsto per le famiglie che si trovano in determinate condizioni di disagio economico e che non superano specifiche soglie ISEE. 

Il nuovo Governo guidato da Giorgia Meloni potrebbe introdurre un primo decreto al fine di contrastare ulteriormente il caro bollette, che in molti casi ha comportato un aumento del triplo rispetto ai costi dello scorso anno. 

Come potrebbe cambiare, dunque, il bonus bollette 2022? Scopriamolo insieme nelle prossime righe, ma se vuoi iniziare a risparmiare fin da subito inizia a confrontare le offerte luce e gas più convenienti del mercato libero

Nuovo bonus bollette 2022 senza ISEE

Il caro bollette è, senza dubbio, una delle priorità del neonato Governo, in quanto problema drastico che attanaglia il Paese da tempo e che ha messo in crisi non solo le famiglie meno abbienti, ma anche le piccole e medie imprese. 

Il bonus luce e gas attualmente in vigore resterà fino al 31 dicembre 2022, così come tutte le altre iniziative che erano state introdotte dal Governo Draghi per contrastare gli incrementi di luce e gas. 

Tra le novità, ci potrebbe essere un ulteriore rafforzamento del bonus bollette 2022, che diventerà un bonus senza ISEE. Si sta studiando, dunque, una procedura che permetta di raggiungere chi ha veramente bisogno di un aiuto dallo Stato e di rendere il contributo del tutto automatico. 

Risparmia con le migliori offerte luce del mercato libero

Bonus bollette 2022 oggi: come funziona

Il bonus bollette 2022 è stato introdotto per la prima volta dall’articolo 30 del decreto Rilancio. È stato poi riproposto dalla legge di Bilancio 2022, inizialmente solo per il primo trimestre 2022 e successivamente prorogato fino a fine anno. 

Oggi il bonus luce e gas 2022 spetta alle famiglie che si trovano nelle condizioni di maggiore disagio economico, ovvero a chi:

  • ha un reddito ISEE non superiore a 12mila euro annui;
  • per i nuclei familiari numerosi (che hanno almeno 4 figli a carico), l’ISEE non dovrà essere superiore a 20mila euro annui;
  • sia fruitore di pensione o reddito di cittadinanza. 

Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE dovrà essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o di gas naturale attivo, con tariffa per usi domestici o per uso domestico residente, altrimenti non potrà ricevere il bonus. 

Il bonus sociale luce e gas è stato inoltre accompagnato da misure quali:

  • la riduzione dell’IVA al 5% sul gas per le utenze domestiche e non domestiche;
  • il pagamento delle bollette fino a 10 rate mensili (attivo nel primo semestre 2022);
  • blocco delle modifiche unilaterali da parte dei fornitori, valido fino ad aprile 2023;
  • l’eliminazione degli oneri generali di sistema per le utenze a bassa tensione con potenza fino a 16,5 kW;
  • azzeramento degli oneri generali di sistema sul gas, per le utenze domestiche e non domestiche.

I bonus sociali luce e gas non devono essere richiesti: bisognerà compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per richiedere l’ISEE. Si riceverà così l’importo del bonus previsto direttamente sulla bolletta di luce e gas, dove sarà applicato sotto forma di sconto (non sono dunque previsti assegni mensili o accrediti diretti sul conto corrente). 

Scopri quali sono le migliori offerte gas del mercato libero

Bonus elettrico per disagio fisico

Oltre al bonus elettrico per disagio economico, esiste anche un bonus elettrico per disagio fisico. Quest’ultimo spetta di diritto a chi necessita di apparecchiature medico-terapeutiche, alimentate ad energia elettrica per il sostentamento in vita. Questo incentivo è cumulabile con il bonus sociale luce e gas per disagio economico. 

Il contributo non è legato a un tetto ISEE. Tuttavia, sarà necessario farne richiesta presentando un certificato redatto dall’ASL in cui siano contenuti i seguenti dati:

  • patologia per la quale sono necessarie le apparecchiature;
  • tipologia di apparecchiature utilizzate;
  • indirizzo in cui vive il soggetto in condizioni di disagio fisico;
  • data di inizio utilizzo delle apparecchiature mediche.

Tale richiesta dovrà essere presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato), oppure un altro ente designato dal Comune.

Quali sono le alternative per contrastare il caro bollette per tutti i soggetti che non possono ricevere il bonus bollette 2022, ma che hanno subito il duro colpo dei rincari sulle utenze di luce e gas? 

In attesa della nuova misura sulla quale sta già lavorando il Governo, è possibile provare a ridurre i consumi prestando attenzione al modo in cui si utilizzano gas e luce in casa, oltre che cambiando operatore. 

L’analisi comparativa tra le migliori offerte luce e gas del mercato libero, meglio se fatta con l’utilizzo di un comparatore gratuito, potrà aiutare ad analizzare i propri consumi e a individuare il gestore e l’offerta con la quale si potrà risparmiare di più (si ricorda, intanto, che il passaggio al mercato libero è a costo zero).