Bonus bici ridotto al 60%. A chi spetta e come funziona

Il decreto Rilancio riduce il bonus bici al 60% della spesa per un massimo di 500 euro di intervento statale (in origine era il 70%), con la novità però della retroattività

Il bonus bici è una delle tante misure previste dal Decreto Rilancio, introdotto per incentivare la mobilità sostenibile in un periodo in cui i mezzi di trasporto viaggiano con capienza ridotta e molte persone privilegiano il mezzo privato. L’obiettivo è quello di evitare un traffico eccessivo di veicoli privati ricorrendo a mezzi alternativi.

Nella bozza del 10 maggio era del 70%, ora viene ridotto al 60% della spesa per un massimo di 500 euro utilizzabili da parte dei richiedenti per l’acquisto di biciclette e altri mezzi quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel. Con la novità della retroattività.

Bonus bici, le novità del decreto Rilancio

Nel decreto, art 205 si legge che: “Ai residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia, ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, è riconosciuto un ‘buono mobilità’, pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a euro 500, a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica”.
Il buono – si legge ancora – “può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste”.

Bonus bici, a chi spetta (e a chi no)

Il bonus bici fino a 500 euro spetta ai residenti maggiorenni delle città con almeno 50.000 abitanti. In particolare nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane e nei capoluoghi di Provincia. Dunque non potranno beneficiare del bonus mobilità i pendolari, gli studenti e i lavoratori fuori sede che abbiano residenza diversa dal lavoro in cui studiano o lavorano. I pendolari che invece abitano i comuni della cintura delle grandi città metropolitane rientrano tra coloro che possono usufruire del bonus.

Bonus bici, quali mezzi si possono comprare

Il bonus per l’acquisto di biciclette, e-bikes e monopattini consiste in uno sconto del 60% sul totale della spesa effettuata. Il buono non può essere superiore a 500 euro: acquistando una bicicletta da 600 euro, il bonus sarà pari al 60%, cioè 360 euro.
È possibile richiedere l’agevolazione una sola volta e per un solo acquisto.
Il buono può essere utilizzato per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, ma anche di “veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture”. Il bonus vale in maniera retroattiva, ovvero per le spese effettuate a partire dal 4 maggio. Se ne può usufruire fino al 31 dicembre 2020.

Corsie ciclabili per le bici

Tra le novità introdotte dal Decreto Rilancio c’è l’ampliamento della normativa per il finanziamento di progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie riservate per il trasporto pubblico locale, ricomprendendo anche le piste ciclabili. Nella nuova formulazione non sono più chiamate “bike lanes”, definizione che aveva creato qualche problema interpretativo agli uffici tecnici, e ridefinite appunto corsie ciclabili: “parte longitudinale della carreggiata, posta a destra, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e ad uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. La Corsia ciclabile è parte della ordinaria corsia veicolare, con destinazione alla circolazione dei velocipedi”.

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