Bonus bici, la proposta sostenibile: come funzionerà

Buone notizie per gli amanti dei pedali: in arrivo incentivi sugli acquisti di bici tradizionali ed elettriche

Il Governo a tinte giallo-rosse continua a lavorare per trovare soluzioni e incentivi che immettano il Belpaese sempre più nel solco ‘green’. Una proposta che va in questa direzione, presentata attraverso due emendamenti alla Legge di Bilancio, è quella relativa al bonus bici, che potrebbe essere tra le novità in arrivo nel 2020.

L’EMENDAMENTO A FIRMA PD E IV – Eugenio Comicini e Donatella Conzatti, senatori che rispettivamente sono nelle file del Partito Democratico e di Italia Viva, hanno presentato un emendamento che prevede un bonus fino a 500 euro – sfruttabile grazie all’assegnazione di una carta elettronica dall’importo nominale – per l’acquisto di una bicicletta o di un monopattino elettrico fino a 1 kw di potenza.

Come si potrebbe ottenere il bonus? L’emendamento spiega che la somma sarebbe conseguibile e spendibile dopo che un contribuente dimostra di aver rottamato la propria auto inquinante, cioè un veicolo classe euro 3 (o precedenti). Per dare maggiore impulso alla misura, si è pensato di non mettere alcun vincolo reddituale: nessuna dichiarazione ISEE da presentare e da far vagliare. Tra l’altro il bonus bici non costituirebbe reddito imponibile.

Naturalmente la proposta è molto più allettante per coloro che abitano nei centri urbani, ossia per quelle persone che vivono nelle città attrezzate di piste ciclabili e che spesso si spostano senza usare l’automobile (magari tenuta costantemente in garage) per evitare traffico, parcheggi costosi e altri grattacapi tipici dei centri popolosi.

L’EMENDAMENTO A FIRMA M5S – C’è un secondo emendamento alla Legge di Bilancio che potrebbe dare incentivi e buone notizie agli amanti delle bici. In questo caso la proposta è stata siglata da Marco Pellegrini, senatore del Movimento 5 Stelle. Nella fattispecie si parla di un contributo del 30% (Iva inclusa) sull’acquisto di una bicicletta tradizionale oppure con pedalata assistita o di una cargo bike elettrica.

Nel dettaglio, fino ad ora, la proposta è stata così formulata: un contributo di massimo 50 euro se si compra una bicicletta nuova; un contributo di massimo 100 euro se si compra una cargo bike nuova; un contributo di massimo 200 euro se si compra una bicicletta elettrica nuova a pedalata assistita (o una cargo bike elettrica) che può toccare i 25 km/h di velocità.

I fondi destinati agli incentivi, in tal caso, non sarebbero illimitati ma dati seguendo l’ordine cronologico delle domande presentate da coloro che vorrebbero usufruire del beneficio. Una volta esaurito il fondo messo a disposizione, terminerebbero anche gli incentivi stessi.

Delle proposte avanzate riguardanti l’eventuale bonus bici, se ne saprà di più a breve, quando la Manovra 2020 sarà blindata definitivamente. 

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