Bonus bici, per il rimborso serve lo scontrino parlante

Per poter avere il rimborso di un acquisto già fatto basterà presentare lo scontrino parlante o la fattura di acquisto

Per scongiurare il pericolo di un click day, il Ministero dell’Ambiente è riuscito ad ampliare la dotazione del fondo per il bonus bici, che ora tocca i 220 milioni di euro.

È anche arrivato a definire meglio le modalità di rimborso. In particolare, per poter avere il rimborso di un acquisto già fatto (ricordiamo che il bonus bici è retroattivo e copre anche gli acquisti già fatti dal 4 maggio in poi) basterà presentare lo scontrino, purché sia parlante. Il documento rilasciato dal registratore di cassa dovrà contenere l’indicazione della natura del prodotto acquistato e il codice fiscale dell’acquirente, come già accade per le spese effettuate in farmacia.

Bonus bici, quali spese copre

Dunque chi a partire dal 4 maggio 2020 (giorno di inizio della Fase 2) ha comprato una bicicletta nuova o usata, anche a pedalata assistita, o un veicolo per la micromobilità elettrica, anche in questo caso nuovo o usato (vi rientrano i monopattini, gli hoverboard, i segway, ma anche i servizi di sharing mobility), avrà diritto a un contributo del 60% della spesa sostenuta fino a un massimo di 500 euro, come previsto dal dl Rilancio.

Bonus bici, a chi spetta

Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione, anche sotto i 50mila abitanti, nei capoluoghi di Provincia, anche sotto i 50mila abitanti, e nei Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti e nei comuni delle Città metropolitane, anche al di sotto dei 50mila abitanti.

Le Città metropolitane interessate sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia.

Come funziona la richiesta di rimborso

Per richiedere il bonus ci si dovrà collegare all’applicazione web che il Ministero dell’Ambiente sta predisponendo, con scontrino parlante o fattura a portata di mano. Di fatto, la piattaforma è già pronta e dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, occorreranno almeno 15 giorni per dare tempo ai commercianti di iscriversi e per testare la piattaforma. Dal Ministero fanno sapere che sarà disponibile dalla seconda metà di luglio.
Quando la piattaforma sarà online, per identificarsi occorreranno le credenziali Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Al termine della registrazione, nella quale sono stati inseriti i dati anagrafici e l’Iban del proprio conto corrente, si dovranno attendere 3-4 giorni per avere il rimborso.

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