Bonus bici, dopo il caos le truffe: c’è chi rivende i voucher online

Sulle piattaforme di scambio spuntano gli annunci truffa: qualcuno cerca di rivendere i voucher mobilità, truffando Stato e cittadini

Non c’è pace per il bonus bici. Qualche ora dopo l’esaurimento dei fondi messi a disposizione del Ministero, 215 milioni di euro stanziati e bruciati nell’arco della prima giornata in cui era possibile fare la richiesta online, il bonus mobilità è oggetto di una truffa ai danni dello Stato e dei cittadini.

Bonus mobilità, spuntano gli annunci truffa

Per capire di cosa stiamo parlando, basta andare su Ebay, uno dei più importanti siti di vendita e di scambio online. Sulla piattaforma, sono infatti presenti alcuni voucher (chiesti e ottenuti dagli utenti dopo aver effettuato la procedura online) che sono stati messi in vendita. Nello specifico ne sono stati individuati due: uno che può essere acquistato al prezzo di 399 euro, l’altro 389 euro.

Lo stesso Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha confermato di aver allertato la Guardia di Finanza per la presenza online di annunci riguardanti proprio la rivendita del bonus bici. Una pratica scorretta e illecita: oltre a truffare lo Stato, chi acquisterà il bonus, infatti, tramite questi annunci non potrà spenderlo in alcun modo.

Si tratta, infatti, di un voucher nominativo che dovrà poi essere validato dal negoziante attraverso due procedure. La prima, si legge nel manuale, è la seguente: “Gli esercenti possono verificare e validare i buoni esibiti dai beneficiari utilizzando la funzionalità esposta all’interno dell’area autenticata Valida Buono”. Oppure, se dotato di un certificato di autenticazione, il commerciante può utilizzare un web service.

Nel momento in cui l’applicazione riconosce il codice del buono, si può procedere con la visualizzazione di altri dati, quali nome dell’intestatario e il valore del bonus. Inoltre il commerciante può anche verificare le credenziali del beneficiario chiedendo un documento d’identità valido. Quindi, prima che venga validato, l’esercente si deve accertare che l’acquirente abbia tutto in regola.
Attenzione quindi a non cadere nella trappole degli annunci sull’acquisto di bonus bici.

Bonus bici, si riparte il 9 novembre

Tra i malfunzionamenti della piattaforma e i fondi esauriti in poco tempo, sono migliaia gli utenti che sono rimasti senza rimborso. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha promesso di porre rimedio: così il 9 novembre riaprirà il portale e sarà nuovamente possibile richiedere il bonus mobilità anche se con modalità differenti.
Costa, infatti, ha spiegato che non ci sarà un altro click day ma un mese di tempo per caricare i propri dati. Sulla piattaforma andrà inserito anche lo scontrino o la fattura per ricevere il rimborso. Con questa modalità, il ministro saprà con precisione la cifra necessaria per esaurire i rimborsi. La nuova opportunità sarà garantita a tutti coloro che hanno acquistato bici o monopattino dal 4 maggio al 3 novembre.

 

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