Bonus bici, caos sui rimborsi: ora spunta l’autocertificazione

È scontro tra il ministero dei Trasporti e quello dell’Ambiente sulla documentazione necessaria per ottenere lo sconto: scontrino parlante sì o no?

Mentre è stata scongiurata l’ipotesi click day per poter richiedere il bonus mobilità fino a 500 euro per l’acquisto di bici, monopattini, segway e hoverboad, il bonus bici non riesce ancora a debuttare ufficialmente.

A quasi due mesi dal decreto Rilancio, mancano regole chiare sulla documentazione necessaria per accedere al rimborso delle biciclette già acquistate (il bonus è retroattivo e vale per gli acquisti effettuati dal 4 maggio). Lo stallo è al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: il bonus ha già ricevuto il via libera da parte del Mef ma è fermo al Mit da due settimane.

Bonus bici, scontrino parlante sì o no?

La questione verte sulla documentazione necessaria, ovvero sull’obbligo di scontrino parlante. Quando il documento è arrivato all’attenzione del ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, il testo prevedeva il rimborso degli acquisti già effettuati attraverso l’utilizzo di una app apposita sulla quale caricare la fattura di acquisto della bici. Gli ultimi giorni sono stati dedicati al rendere il meno rigida possibile la procedura per chi non aveva la fattura. Quindi si è passati allo scontrino parlante che attestasse l’effettivo acquisto oltre a indicare il codice fiscale dell’acquirente.

Bonus bici, spunta ipotesi autocertificazione

Con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno e di non permettere facili abusi, è rimasta anche la possibilità di documentare l’acquisto fatto con un semplice scontrino, senza la necessità si un riferimento parlante.
Quindi, come riferisce Il Messaggero, per non rischiare di escludere chi in buona fede ha fatto l’acquisto nei primi giorni di maggio, magari a fronte del semplice scontrino quando ancora non erano chiare le modalità dell’eventuale rimborso, si aggiunge ora l’ipotesi di un’autocertificazione.
In pratica chi dispone di uno scontrino semplice senza altre prove, dovrebbe assumersi la responsabilità di dichiarare che la spesa è stata fatta per una bici, un monopattino o altro mezzo agevolabile con il nuovo bonus. Al Ministero dell’Ambiente spetterebbe poi il compito di verificare con il rivenditore la veridicità della dichiarazione.

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