Bonus babysitter e asili nido 2018: come richiederli

L'Inps ha fornito le istruzioni operative per la presentazione delle domande per il bonus baby sitter 2018 che sarà erogato tramite libretto famiglia

Arrivano le istruzioni dell’Inps per la presentazione delle domande 2018 per il bonus babysitter e servizi all’infanzia nei nidi convenzionati per lavoratrici dipendenti, autonome e iscritte alla gestione separata, che da quest’anno non sarà più erogato con i voucher per il lavoro accessorio ma con il libretto famiglia per il lavoro occasionale.

IMPORTO E DURATA – L’importo del contributo è pari a 600 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici autonome). La somma “offre la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, la corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting o un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi”.

LIBRETTO FAMIGLIA – Dopo l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio – con conseguente possibilità di utilizzare i voucher fino al 31 dicembre 2017 – l’articolo 54-bis del decreto legge 50/2017 (convertito dalla legge 96/2017) ha previsto che il contributo “per l’acquisto di servizi di babysitting, sia erogato mediante la modalità del Libretto Famiglia“.

Pertanto, ricorda l’istituto di previdenza, “a partire dall’anno 2018 il voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting viene rinominato ‘Contributo per l’acquisto di servizi di baby sitting‘ e viene erogato secondo le modalità previste per il Libretto Famiglia”.

COME FARE PER RICHIEDERLI  – La nuova procedura per i voucher baby sitting prevede innanzitutto la registrazione al servizio telematico INPS “Prestazione Occasionali”, da cui selezionare – dal menù a tendina – la voce “Acquisto di servizi di baby-sitting“.
Sia le mamme che le babysitter incaricate potranno accedere alla procedura usando le proprie credenziali personali (Pin Inps, Spid o Cns), oppure avvalendosi dei servizi di Contact Center o tramite intermediari o enti di patronato.
Se dopo la presentazione della domanda la madre decide di cambiare la tipologia di beneficio (fra voucher baby sitting e contributo asilo), deve ripresentare una nuova domanda.

ACQUISTO ONLINE – I voucher vanno poi acquistati telematicamente, entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda: il mancato rispetto di questo termine comporta la rinuncia ai voucher. E’ anche possibile acquistare solo una parte dei voucher.

TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA – La domanda si può presentare fino all’esaurimento delle risorse disponibili, entro il 31 dicembre 2018. Importante: le madri che hanno acquistato i precedenti voucher entro il 31 dicembre 2017 possono continuare a utilizzarli nel 2018, oppure restituirli (in questo caso, avranno nuovamente diritto ai giorni corrispondenti di congedo parentale).
Le mamme, per beneficiare del bonus, devono poi inserire i dati relative alle prestazioni lavorative entro il giorno 3 del mese successivo a quello di svolgimento.

Leggi anche:
Che differenza c’è tra maternità e congedo parentale 
Babysitter italiane sempre più care: la media oraria è di 8,34 euro
Voucher mamme lavoratrici: € 600 mensili per nido o baby sitter. Come richiederlo

Bonus babysitter e asili nido 2018: come richiederli