Bonus 600 euro: serve chiedere marzo per avere anche aprile

Avrà diritto al trattamento per aprile solo chi lo ha chiesto e ottenuto a marzo. E il 3 giuigno è il termine ultimo.

Il bonus da 600 euro previsto nel Decreto Rilancio verrà corrisposto per il mese di aprile soltanto a chi l’aveva chiesto e ottenuto per la mensilità di marzo. Coloro i quali, pur avendone i requisiti, non inoltrano la domanda per i 600 euro spettanti in marzo, non avranno poi accesso all’indennità di aprile.

La proroga per aprile del bonus di marzo è contenuta nell’articolo 84 del decreto Rilancio, commi 1,4,5,7. Ogni singolo comma contiene la proroga per una specifica categoria di aventi diritto, come evidenzia il sito delle piccole-medie imprese pmi.it. La formulazione è sempre la stessa: “ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità” prevista dal cura Italia, “la medesima indennità pari a 600 euro è erogata anche per il mese di aprile 2020”.

Dunque, il bonus aprile non spetta a chi ha i requisiti previsti per il bonus marzo, ma “ai soggetti già beneficiari” del bonus stesso. Una formulazione che, letteralmente, sembra riferirsi esclusivamente a chi ha ricevuto l’indennità e non alla platea che ne avrebbero comunque diritto. Anche perchè questo consente all’INPS di non dover effettuare istruttorie e liquidare i medesimi bonus già versati, in brevissimo tempo stavolta.

La proroga riguarda gli articoli 27, 28, 29 e 30 del decreto 18/2020, quindi Partite IVA e collaboratori parasubordinati iscritti alla gestione separata, autonomi iscritti alle gestioni speciali INPS, stagionali del turismo, operai agricoli a tempo determinato.

Il fatto che spetti solo a chi è stato già beneficiario del bonus marzo, e non a chi ha gli stessi requisiti precedentemente previsti, esclude per esempio chi, pur avendone diritto, non ha chiesto il bonus in marzo. E del resto l’istituto previdenziale sta automaticamente versando il bonus a tutti coloro che lo hanno già preso in marzo. Proprio sulla base del fatto che la legge non prevede alcun requisito che non sia l’averne già beneficiato in marzo.

Lo stesso dl Rilancio prevede che, per non perdere il diritto al bonus di marzo, si debba presentare domanda entro il 3 giugno (15 giorni dall’entrata in vigore del dl Rilancio, quindi dal 19 maggio). Chi non presenta domanda entro questa data, quindi, perde non solo il bonus si marzo ma anche quello di aprile (pur non essendo esplicitato, ne consegue nella pratica).

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