Bonus 500 euro per i lavoratori di Lombardia e Veneto, come fare domanda

Le istruzioni Inps per richiedere l'indennità aggiuntiva Covid per i lavoratori autonomi e collaboratori coordinati e continuativi che vivono e lavorano nelle zone rosse delle due Regioni

L’articolo 44-bis del Decreto Cura Italia prevede l’erogazione di una indennità aggiuntiva, rispetto ai bonus previsti dallo stesso decreto e dal DL Rilancio, per coloro che lavorano o vivono in alcuni comuni del Veneto e della Lombardia.

Si tratta di un bonus di 500 euro erogato per un massimo di tre mesi, parametrato all’effettivo periodo di sospensione dell’attività, per alcune categorie di lavoratori che, alla data del 23 febbraio 2020 svolgevano la loro attività lavorativa, o erano residenti o domiciliati, nei comuni della prima zona rossa individuata nell’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo 2020.

Chi sono i beneficiari del bonus aggiuntivo 500 euro

Come si legge nel testo della circolare numero 104 del 18 settembre 2020, l’indennità aggiuntiva spetta ai collaboratori coordinati e continuativi, ai titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e ai lavoratori autonomi o professionisti, ivi compresi i titolari di attività di impresa, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla Gestione separata.
I beneficiari dell’indennità aggiuntiva sono i residenti nei seguenti comuni delle cosidette zone rosse.  Per la Regione Lombardia:

  • Bertonico;
  • Casalpusterlengo;
  • Castelgerundo;
  • Castiglione D’Adda;
  • Codogno;
  • Fombio;
  • Maleo;
  • San Fiorano;
  • Somaglia;
  • Terranova dei Passerini.

Per la Regione Veneto:

  • Vo’.

Bonus 500 euro aggiuntivo, come fare domanda all’Inps

I lavoratori potenziali destinatari dell’indennità aggiuntiva di cui all’articolo 44-bis del decretolegge n. 18/2020, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare domanda all’Inps esclusivamente in via telematica, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli Enti di Patronato.
Per accedere dovranno usare le seguenti credenziali di accesso:

  • Pin rilasciato dall’Inps (si ricorda che l’Inps non rilascerà più nuovi Pin a decorrere dal 1° ottobre 2020);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

In alternativa al portale web, l’indennità aggiuntiva può essere richiesta tramite: il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
In ogni caso, bisognerà attendere ancora per richiedere la prestazione, come si legge nel testo: “Il rilascio del nuovo servizio verrà reso noto con apposita comunicazione sul sito internet dell’Inps”.

Compatibilità con altre prestazioni previdenziali

Nel periodo di fruizione non viene riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Ma l’indennità è cumulabile con:

  • assegno ordinario di invalidità;
  • Reddito di Cittadinanza;
  • indennità di disoccupazione NASpI;
  • indennità di disoccupazione DIS-COLL;
  • indennità di disoccupazione agricola;
  • erogazioni derivanti da borse lavoro, stage e tirocini professionali, premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale; premi e compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica;
  • prestazioni di lavoro occasionale.

Non è compatibile con:

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