Bonus 150 euro, domanda entro il 31 gennaio e date dei pagamenti

Sono state pubblicate le istruzioni operative sui requisiti e le modalità di erogazione del bonus 150 euro: chi deve fare domanda e quando viene pagato

Sono state pubblicate le istruzioni operative sui requisiti e le modalità di erogazione del bonus 150 euro, il contributo una tantum previsto dal decreto Aiuti ter per i soggetti con reddito non superiore a 20mila euro.

Bonus 150 euro, cos’è

Il decreto Aiuti ter ha introdotto un bonus di 150 euro per il mese di novembre, come misura di sostegno per le famiglie e i cittadini alle prese con i rincari dei prezzi di energia, carburante e caro vita.

Alcuni lo riceveranno d’ufficio senza necessità di inoltrare la domanda, altri invece dovranno inviare istanza. La circolare Inps n. 127 del 16 novembre 2022 fornisce i chiarimenti sulle modalità di erogazione, distinguendo i casi in cui il bonus è riconosciuto d’ufficio nel mese di novembre 2022 oppure quando è necessario presentare domanda all’Inps esclusivamente in via telematica entro il 31 gennaio 2023.

Bonus 150 euro, chi non deve fare domanda

Non devono fare domanda e ricevono il bonus nel mese di novembre:

  • pensionati;
  • titolari di trattamenti assistenziali;
  • beneficiari del Reddito di cittadinanza;
  • lavoratori domestici
  • lavoratori dipendenti (lo ricevono in busta paga dai propri datori di lavoro).

Bonus 150 euro, chi deve fare domanda entro il 31 gennaio

Ci sono alcune categorie che non riceveranno in automatico il bonus ma dovranno inviare la domanda all’Inps entro il 31 gennaio 2023. Si tratta di:

  • co.co.co,
  • dottorandi e assegnisti di ricerca,
  • lavoratori a tempo determinato (anche del settore agricolo),
  • stagionali,
  • intermittenti,
  • lavoratori dello spettacolo.

Queste categorie riceveranno il bonus 150 euro a febbraio 2023.

Bonus 150 euro, il calendario dei pagamenti

La circolare dell’Inps specifica il seguente calendario dei pagamenti:

  • per i titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, il pagamento avviene unitamente alla rata di pensione di novembre 2022;
  • per i lavoratori domestici il pagamento dell’indennità avviene d’ufficio nel mese di novembre 2022;
  • per i titolari nel mese di novembre 2022 delle prestazioni NASpI, DIS-COLL, mobilità in deroga e trattamenti di importo pari alla mobilità, per la platea dei beneficiari di disoccupazione agricola 2021, per i già beneficiari delle indennità Covid 19 e per i lavoratori autonomi occasionali e incaricati alle vendite a domicilio già beneficiari delle indennità di cui all’articolo 32, commi 15 e 16,del decreto-legge n. 50/2022, il pagamento avverrà nel mese di febbraio 2023, successivamente all’invio, da parte dei datori di lavoro, delle denunce UniEmens di cui all’articolo 18, comma 5, del decreto-legge n. 144/2022, relative alle retribuzioni di novembre 2022;
  • per le categorie dei lavoratori per le quali è prevista la presentazione della domanda, di cui ai commi 11, 13 e 14 dell’articolo 19 del decreto-legge 144, il pagamento avverrà successivamente ai pagamenti indicati sopra , nel mese di febbraio 2023;
  • per i nuclei familiari che abbiano maturato il diritto alla percezione del Reddito di cittadinanza nella mensilità di novembre 2022, il pagamento dell’indennità, attraverso l’accredito della somma sulle carte dei nuclei percettori, avviene a novembre 2022, successivamente all’individuazione della platea di beneficiari dell’erogazione dell’indennità, da parte di ciascuna gestione, e pertanto non pagabili come titolari di RdC nel caso di sovrapposizioni.

Bonus 150 euro, come fare domanda

In presenza dei requisiti indicati dall’articolo 19 del decreto Aiuti ter, prima di tutto un reddito non superiore a 20.000 euro nel 2021, è possibile richiedere l’indennità una tantum contro il caro prezzi:

  • tramite il portale INPS;
  • tramite il servizio di Contact Center Multicanale al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • tramite gli Istituti di Patronato.