Bonifici e carte di credito, finalmente operative le nuove regole europee

Bonifici in un giorno, meno spese sul conto corrente, meno responsabilità per l'utilizzo della carta di credito. Che potrà essere emessa anche dai supermercati

Alla fine anche le banche più recalcitranti dovranno cedere: la direttiva europea sui servizi di pagamento è entrata definitivamente in vigore. Con diversi mesi di ritardo sulla data prevista (il 1° novembre 2009) ora anche gli utenti italiani potranno beneficiare di regole certe e più protettive sui bonifici, le carte di credito e altre forme di transazione monetaria.

Diversi istituti di credito hanno già recepito le nuove regole (alcuni magari “reinterpretandole” a proprio vantaggio. Ma ora queste condizioni che avvantaggiano il cliente non sono più una “gentile concessione” della banca, fatta a fini di marketing, ma diventano obbligatorie per legge. Ecco in sintesi le principali novità per gli utenti.

Pagamenti, non solo banche

Sulla scena dei servizi di pagamento entrano nuovi attori. Oltre agli isituti di credito e alle società di servizi finanziari, il mercato si apre ora anche agli “istituti di pagamento”, che dovranno comunque iscriversi a un apposito albo presso la Banca d’Italia. Tra questi, per esempio, le grandi catene commerciali o le compagnie telefoniche, che potranno emettere carte di tipo revolving (cioè le carte “di debito” per gli acquisti a rate) o aprire nuovi canali di pagamento, ad esempio tramite cellulare. Un allargamento della concorrenza che – almeno sulla carta – dovrebbe avvantaggiare i consumatori.

Bonifici in tempo reale

Un giorno lavorativo per avere i soldi con bonifico. L’importo dovrà essere accreditato sul conto del beneficiario entro la prima giornata operativa successiva a quella in cui la banca riceve l’ordine. E anche la valuta e la disponibilità del denaro per il beneficiario partiranno dalla stessa data. In realtà la piena operatività di questa disposizione si avrà il 1° gennaio 2012 (termine misteriosamente lungo). Prima di quella data la banca può accordarsi con il cliente (ma quanto è realistico un accordo alla pari?) per fissare termini più lunghi e comunque non superiori a quattro giornate lavorative.

Furti e smarrimenti, si sposta la responsabilità

La responsabilità del cliente per l’utilizzo della carta di credito subisce delle sostanziali limitazioni:

• i rischi di perdita in fase di invio della carta (o del relativo Pin) sono a carico dell’ente emittente;

• in caso di furto, smarrimento o clonazione della carta già attiva, le responsabilità dell’utente, prima del blocco della carta stessa, arriva al massimo a 150 euro.

Comunicazioni della banca, gratis se obbligatorie

Ogni variazione contrattuale deve essere comunicata con almeno 60 giorni di anticipo rispetto alla data di applicazione. Per questa comunicazione, cosi come per tutte quelle obbligatorie per legge, non può essere addebitata nessuna spesa. Non potranno più apparire, dunque, voci come “spese per comunicazione di legge” o altre analoghe.

L’utente ha sempre la possibilità di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura, mente l’istituto emittente che vuole dare disdetta del contratto deve comunicarla con un preavviso di almeno due mesi.

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